Afghanistan: Renzi, 'tragedia aeroporto è solo l'inizio, serve battaglia militare e culturale'

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Roma, 27 ago. (Adnkronos) – "La tragedia dell’aeroporto fa male al cuore, molto male al cuore. Ma dobbiamo essere intellettualmente onesti: non è che l’inizio. Gli estremisti islamici che i Talebani dicono di voler condannare a parole sono gli stessi che nella precedente esperienza di governo talebana hanno trovato rifugio grazie alle sponde di Kabul. Oggi la priorità è l’evacuazione, certo. Ma la verità è che, da quando abbiamo scelto di lasciare l’Afghanistan, il mondo è un posto meno sicuro. E che questa consapevolezza deve portare a una svolta almeno tre player istituzionali: il G20, la Nato, che sta facendo figuracce sul terreno e non può limitarsi a fare improbabili conferenze stampa; l’Europa". Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews.

"Nel frattempo, i Talebani -aggiunge l'ex premier- fanno una cosa che mi colpisce molto: proibiscono la musica. Voi direte: 'ma che te frega della musica quando ci sono le bombe?'. Certo, le immagini dei corpi smembrati all’aeroporto sono fonte di dolore e lasciano sbigottiti. Ma l’idea che sta alla base dell’estremismo non vuole farti solo paura con il terrore. Quando non ti uccide, l’estremismo vuole farti vivere nel terrore, senza gioia, nell'angoscia. Senza la musica, senza la cultura, senza la bellezza. È una forma di tortura anche questa".

"I Talebani uccidono il comico Nazar Mohammad: non possono tollerare che si balli, che si canti, che si rida, che si studi. Siamo davanti -conclude Renzi- a una battaglia militare ma anche a una gigantesca battaglia culturale".

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