Afghanistan, Salvini: "Corridoi umanitari, no a ingresso di migliaia di uomini"

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"Afghanistan: corridoi umanitari per donne e bambini in pericolo certamente sì. Porte aperte per migliaia di uomini, fra cui potenziali terroristi, assolutamente no". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Già ieri Salvini ha espresso la posizione a più riprese. "Abbiamo già registrato circa 35mila arrivi via mare, per non parlare di quelli via terra e ora la fuga dall'Afghanistan rischia di essere un disastro. L'Italia non può permettersi di accogliere decine di migliaia di persone visto che i centri di accoglienza stanno già esplodendo - ha detto il leader della Lega - Altri Paesi non stanno facendo nulla, la comunità internazionale si faccia carico perché l'Italia non può essere l'unico centro di accoglienza".

"Accogliere chi ha collaborato con l’Italia in Afghanistan è un dovere, ma nell'anno dei record degli sbarchi il nostro Paese non può farsi carico di una nuova ondata di arrivi: gli altri Paesi europei facciano la loro parte" ha poi ribadito. "Accogliere in Italia alcune decine di persone che hanno collaborato con l'ambasciata italiana mi sembra doveroso ma non si parli di migliaia o decine di migliaia di afghani da accogliere in Italia".

Non si è fatta attendere la reazione di Enrico Letta. "Le dichiarazioni di Salvini che ho letto oggi sono totalmente inaccettabili, sull'idea di dire: 'gli afghani? giusto quei dieci che hanno collaborato con gli italiani, poi non li vogliamo altri'. Se questa fosse la linea, ma non sarà quella, le parole del presidente Draghi sono state diverse" ha detto il leader dem.

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