Afghanistan, Talebani 'aprono' a donne nel governo ma "rispettando la sharia"

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"L'Emitato islamico non vuole che le donne siano vittime. Dovrebbero essere nella struttura del governo in base alla sharia". Sono le parole, riportate dalla tv satellitare al-Jazeera e dalla turca Trt, arrivate da Enamullah Samangani, rappresentante della "commissione cultura" dei Talebani, 'nuovi padroni' dell'Afghanistan dopo la resa di Kabul. "La struttura del governo non è del tutto chiara, ma - ha aggiunto - dovrebbe esserci una guida completamente islamica e tutte le parti dovrebbero partecipare".

Intanto a Kabul un piccolissimo gruppo di donne ha protestato per rivendicare i diritti conquistati. "Afghane coraggiose protestano per i loro diritti a Kabul. 'Lavoro, istruzione, participazione politica sono diritti di ogni donna'", scrive in un tweet Richard Engel, giornalista della Nbc che condivide un video della mini protesta delle donne velate, in abiti tradizionali.

Un filmato che è stato inizialmente diffuso da Shamshad News, secondo cui le donne, forse una decina in tutto, si sono radunate nella zona di Wazir Akbar Khan, per chiedere di essere coinvolte e rappresentate nel futuro dell'Afghanistan. Anche il sito di notizie Khaama Press ha dato notizia della mini protesta, "la prima dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani", come osserva qualcuno su Twitter elogiandone il coraggio.

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