Afghanistan, talebani: no a rilascio graduale dei prigionieri

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Roma, 11 mar. (askanews) - I talebani hanno respinto la decisione del presidente afgano, Ashraf Ghani, di procedere a un rilascio graduale e condizionato di 5.000 prigionieri, sottolineando che non è previsto dall'intesa firmata con gli Stati Uniti lo scorso 29 febbraio a Doha.

"E' chiaramente scritto nell'accordo di pace che i primi 5.000 prigionieri vengono rilasciati e solo allora può iniziare il dialogo afgano - ha detto il portavoce dei talebani a Doha, Suhail Shaheen, citato da Al Jazeera - non abbiamo mai accettato alcun rilascio condizionato dei prigionieri". Nei giorni successivi alla firma dell'intesa, Ghani aveva dichiarato che non c'era "alcun impegno" da parte del governo di Kabul per il rilascio dei prigioniero.

Tuttavia ieri ha emesso un decreto che prevede la scarcerazione di 1.500 prigionieri a partire da sabato 14 marzo, "come gesto di buona volontà" per favorire l'avvio dei colloqui di pace intra-afgani, a partire da sabato 14 marzo, quindi, con l'inizio dei colloqui diretti tra governo e talebano, verranno rilasciati 500 detenuti ogni due settimane, fino a raggiungere quota 3.500. "Se durante i colloqui non cesserà la violenza - ha ammonito oggi il portavoce del governo di Kabul, Sediq Sediqqi, citato dall'emittente afgana Tolonews - il processo di rilascio dei detenuti verrà fermato".