Afghanistan, i talebani vietano i parchi di Kabul alle donne

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Milano, 10 nov. (askanews) – In Afghanistan è vietato alle donne l’accesso ai parchi e ai giardini di Kabul, uno degli ultimi spazi di libertà a cui avevano diritto con le severe restrizioni imposte dai talebani.

Finora erano state introdotte ore e giorni differenziati in modo che uomini e donne non si incrociassero nei parchi. Secondo il Ministero per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio “In molti luoghi, le regole sono state violate, l’hiqab non è stato tenuto”. Da qui la stretta.

“Non è giusto chiudere i parchi alle donne perché uomini e donne devono potersi distrarre allo stesso modo. Se le donne stanno solo a casa e fanno le faccende domestiche, si deprimeranno. “, dice l’afgana Hadia Aslami

Dal loro ritorno al potere nell’agosto 2021 dopo 20 anni di guerra e il ritiro delle truppe americane, i talebani hanno imposto un’interpretazione ultra-rigorosa dell’Islam. Limitano costantemente le libertà delle donne, bandendole dalle scuole secondarie e ordinando loro di indossare il velo integrale. Escluse dalla maggior parte dei lavori pubblici, alle donne è anche impedito di viaggiare da sole fuori città. I parchi erano uno degli ultimi spazi di libertà ancora loro concessi.

“Nell’Islam è permesso di provare gioia, l’Islam non consente alle persone di essere imprigionate nelle loro case. Solo loro conoscono il motivo per cui non vogliono che le donne escano”, commenta Habib Jan Zazai, gestore del parco più grande dell’Afghanistan, sulle alture di Kabul. Qui sono ormai pochissimi i visitatori, la grande ruota è ferma e le altalene sono quasi sempre vuote.