Afghanistan, in tre anni uccisi o ferti 12.500 bambini -3-

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Roma, 7 ott. (askanews) - "È preoccupante constatare come questi bambini si siano abituati ad un tale livello di violenza. Sappiano che sono incredibilmente resilienti, ma nessun bambino dovrebbe considerare normale il rumore delle esplosioni o degli elicotteri d'attacco. I bambini in Afghanistan dovrebbero essere protetti e sentirsi sicuri di poter andare a scuola per costruire il loro futuro."

"Questo anniversario segna la perdita dell'infanzia non per una ma per molte generazioni. Per il bene dei bambini afghani e dell'intero Paese, le parti in conflitto devo fare ogni sforzo possibile per fermare le uccisioni e i ferimenti dei bambini rispettando le leggi internazionali, ed evitare ogni attacco alle scuole e agli ospedali."

"È tempo di fermare questa guerra sui bambini. Se le leggi internazionali vengono violate e i bambini ne soffrono le conseguenze, ci devono essere indagini indipendenti per far sì che i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia. La comunità internazionale non può dimenticare questi bambini che hanno estremo bisogno di aiuto e di sostegno psicologico per superare i traumi, e hanno il diritto di poter andare a scuola senza il timore di essere colpiti e subire ulteriori danni."

Save the Children è presente in Afghanistan dal 1976, e ha raggiunto, nel solo 2018, direttamente 600.000 bambini tra i più vulnerabili, con interventi di cura, nutrizione, educazione e protezione per le vittime di abusi, violenza, negligenze o sfruttamento.