Afghanistan, ucciso fotografo della Reuters Danish Siddiqui

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Danish Siddiqui, fotografo indiano dell'agenzia Reuters, è stato ucciso nel sud dell'Afghanistan. Siddiqui si trovava nella provincia di Kandahar per coprire i combattimenti tra i Talebani e le forze di sicurezza scoppiati nel distretto di Spin Boldak quando è stato colpito da un proiettile, probabilmente sparato da un cecchino, come hanno riferito fonti locali.

Secondo il portavoce del governo provinciale, Bahir Ahmad Ahmadi, il fotografo era a Kandahar da due settimane. La notizia della morte di Siddiqui è stata confermata anche dal portavoce del ministero dell'Interno afghano, Tariq Arian, che non ha fornito ulteriori dettagli.

Come ha evidenziato Najib Sharifi, capo del Comitato per la sicurezza dei giornalisti afghani con sede a Kabul, Siddiqui è il secondo fotoreporter internazionale a perdere la vita nel conflitto afghano dopo l'americano David Gilkey nel 2016.

Siddiqui nel corso della sua carriera ha documentato i conflitti in Afghanistan, Iraq, la crisi dei rifugiati Rohingya, le proteste a Hong Kong e i terremoti in Nepal. Ha fatto parte di un team della Reuters che ha vinto il premio Pulitzer nel 2018 per la copertura della crisi dei Rohingya.

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