In Afghanistan un esodo che dura da oltre 50 anni

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AGI - Il ritorno al potere dei talebani rappresenta un nuovo drammatico sviluppo per i civili afghani, che si inserisce in una lunga storia molto travagliata che da oltre 50 anni ha già spinto alla fuga milioni di cittadini, sia sfollati interni che rifugiati e richiedenti asilo in diversi Paesi del mondo.

Di fatto, l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) la definisce una delle più grandi crisi di sfollamento nella storia moderna, protratta nel tempo, in termini numerici e geografici.  

Secondo l'ultimo aggiornamento Unhcr di pochi giorni fa, ci sono 2,9 milioni di sfollati all'interno del territorio dell'Afghanistan mentre in oltre 2,6 milioni sono formalmente registrati come rifugiati all'estero e alcune migliaia sono richiedenti asilo in attesa dell'esito della propria richiesta. La stragrande maggioranza dei rifugiati afghani ha un'età media di 25 anni. 

Dati dell'agenzia Onu risalenti a dicembre 2020 evidenziano che i Paesi confinanti con l'Afghanistan ospitano in tutto 2.215.445 rifugiati afghani – il 90% del totale – di cui la stragrande maggioranza è stabilita in Pakistan (oltre 1,4 milioni), in Iran (780 mila) e 6 mila in Tagikistan.  

Inoltre, secondo dati Eurostat, negli ultimi anni gli afghani rappresentano il singolo gruppo più esteso di richiedenti asilo arrivati in Europa, in seguito al netto peggioramento delle condizioni di sicurezza in patria e alla crescente pressione finanziaria gravante sulle nazioni frontaliere ospitanti.  

Nell'Ue ad oggi risiedono regolarmente almeno 550 mila afghani, stabiliti in Germania, Regno Unito, Svezia, Austria, Danimarca, Norvegia, Belgio, Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Italia, Finlandia e Romania. Nel complesso, nel 2020 i Paesi dell'Ue hanno concesso una qualche forma di protezione a circa 280 mila richiedenti asilo: i gruppi più numerosi di beneficiari provenivano da Siria, il 27% di tutte le persone cui è stata concessa protezione, Venezuela (17%) e Afghanistan (15%).

Sempre lo scorso anno, in base alle statistiche ufficiali Ue, 44.200 afghani hanno fatto domanda di asilo nei Paesi europei, pari al 10,6% di tutte le pratiche presentate. Per il terzo anno consecutivo quella afghana è la seconda cittadinanza maggiormente rappresentata tra i richiedenti asilo nell'Ue - in tutto 472 mila persone di 150 nazioni diverse - dietro soltanto a quella siriana, al 15,2%. Circa un quarto di tutte le domande dei richiedenti asilo originari dell'Afghanistan sono state presentate in Grecia e in Francia.

Secondo il rapporto del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), l'anno scorso 26.963 persone di decine di nazionalità diverse hanno fatto richiesta di asilo in Italia e sulle oltre 41 mila domande (anche di anni precedenti) esaminate, il 76% è stato respinto, mentre lo status di rifugiato è stato concesso all'11,8%, il 10,3% ha ottenuto una protezione sussidiaria e l'1,9% una protezione speciale.

Secondo dati Istat di gennaio 2020, in Italia gli afghani legalmente residenti sono 11.121, pari allo 0,22% di tutti gli stranieri stabiliti nel Paese. In Germania, invece, si stima siano oltre 270 mila gli afghani presenti, una comunità importante che, per esempio, ad Amburgo risulta essere la terza minoranza, dopo polacchi e turchi. Sempre secondo dati Eurostat, dal 2008 al 2020, gli Stati europei hanno valutato in tutto 600 mila richieste d'asilo da parte di afghani e ne hanno rifiutate ben 290 mila, con il rimpatrio di oltre 70 mila persone, tra cui 15-20 mila donne. 

L'Unhcr ha confermato che dal 2002, con il suo programma di rimpatrio volontario, circa 5,3 milioni di afghani sono tornati in patria. Al momento, per la nuova crisi umanitaria apertasi in Afghanistan, da molti Paesi Ue sono stati fermati rimpatri e ritorni di cittadini afghani. E' chiaro che i flussi di migranti afghani diretti verso i Paesi confinanti, verso Turchia e l'Ue sono destinati ad aumentare nel prossimo periodo.

Secondo i dati aggiornati dell'Unhcr allo scorso 16 agosto, ogni giorno tra 4 e 5 mila afghani superano illegalmente il confine con l'Iran, il triplo rispetto alla media solitamente stimata. Dallo scorso gennaio in Iran le richieste di asilo tramite canale Unchr sono state un migliaio mentre in Pakistan ne sono state registrate 4.174. 

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