Afineevsky: "Ogni giorno l'Ucraina brucia per difendere la libertà"

(Adnkronos) - "Ogni giorno l'Ucraina brucia, ogni giorno l'Ucraina va al fronte per difendere la sua libertà. E combattendo difende anche la nostra libertà. Sarebbe un altro crimine rimane in silenzio. Dobbiamo mostrare al mondo che gli ucraini non accettano l'invasore, vogliono la loro libertà e indipendenza per sempre". Lo ha detto il regista israeliano-americano Evgeny Afineevsky presentando il suo film "Freedom on fire: Ukraine's fight for freedom" Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

"Il mio film vuole dare voce al popolo ucraino. Il film descrive la raccapricciante realtà di questa guerra immotivata, scatenata da Vladimir Putin", ha spiegato il regista che ha realizzato un istant-movie sull'invasione russa, iniziata nel febbraio scorso, in meno di sei mesi, montato in appena tre e concluso il 30 agosto, giusto in tempo per essere presentato al Lido. Afineevsky aveva già presentato nel 2016 al festival di Venezia "Winter on Fire", un documentario sulla 'rivoluzione ucraina' di piazza Maidan a Kiev nel 2013. "Pensavamo di aver finito un film, ed invece è iniziata una vera guerra", ha aggiunto il regista durante una conferenza stampa, precisando che il suo documentario è dedicato "alle tante giornaliste ucraine che tengono accesa la luce su questa guerra".

"Quella in corso è una vera lotta dell'Ucraina per la libertà - ha sostenuto Afineevsky - E' la lotta di un intero popolo, non solo degli uomini al fonte. Ho voluto mostrare con questo nuovo film la guerra dal punto di vista dei civili, degli anziani, dei bambini, delle madri delle donne. Ho voluto far sentire le voci degli esseri norali che fanno la loro vita durante la guerra. Volevamo descrivere il volto di una nazione capace di sorridere nonostante la guerra, convinta che unità può vincere".

Il regista Evgeny Afineevsky ha messo in evidenza che "l'Occidente è stato disattento rispetto all'Ucraina negli ultimi anni: c'è stata l'annessione della Crimea e il mondo non si è reso conto di ciò che stava accadendo. E' necessario non spegnere mai le luci sull'Ucraina. Dobbiamo tener presente che l'ambizione della Russia non è solo l'Ucraina ma un nuovo imperialismo. E questo imperialismo non è una minaccia per la sola Ucraina ma per il mondo intero, che forse non sembra rendersene conto fino in fondo. C'è un dittatore che vuole costruire un nuovo impero".

"Freedom on fire: Ukraine's fight for freedom" è un'esplorazione del coraggio del popolo ucraino, fieramente determinato a resistere "fino all'ultima goccia di sangue". Dimostrando una stupefacente capacità di rimanere uniti e difendere la sovranità del proprio Paese, gli ucraini - ha messo in risalto il regista - "mostrano compassione e resilienza anche al cospetto della morte, della distruzione e di inconcepibili crimini di guerra".

Il film trasporta gli spettatori attraverso una guerra iniziata nel 2014 all'indomani di piazza Maidan (Rivoluzione della Dignità) e proseguita fino all'invasione russa del 2022. Attraverso le storie personali di civili, bambini, soldati, medici, anziani, giornalisti, leader religiosi e volontari internazionali, è un diario che restituisce "l'umanità a milioni di persone le cui vite sono state stravolte da otto anni di conflitto".

Ha infine spiegato Evgeny Afineevsky: "Il nostro team era determinato a documentare gli atroci eventi accaduti in Ucraina per dimostrare al mondo il vero eroismo, il trionfo dello spirito umano e che i valori democratici avranno la meglio. Nella primavera del 2022, il mondo osservava la situazione in Ucraina, dapprima con profonda preoccupazione e incomprensione, successivamente con paura e sostegno. Tuttavia, ad oggi non si comprende ancora appieno quanto è accaduto al centro dell’Europa, a persone pacifiche in un Paese pacifico. Come è avvenuta questa tragica guerra? È avvenuta ora oppure otto anni fa ed è semplicemente passata inosservata agli occhi del mondo? E dove ha trovato il popolo ucraino la forza e la rabbia per combattere? Cosa succederà dopo? Abbiamo cercato di rispondere a queste domande e di raccontare la storia più completa possibile, per aiutare a cogliere la vera essenza di questa guerra".

(dall'inviato Paolo Martini)