Africa, le chiavi di accesso al continente più giovane del mondo

Red

Roma, 18 dic. (askanews) - Uno stimolo ad approfondire la conoscenza di uno dei luoghi meno noti e più strategici nelle attuali evoluzioni geopolitiche ed economiche del pianeta: l'Africa. E' l'obiettivo di "Africa. Chiavi d'accesso" (Ebone Edizioni) il saggio scritto da Francescomaria Tuccillo. Tuccillo avvocato e manager ha trascorso in Africa dieci anni del proprio percorso professionale e personale e ne conosce dunque da vicino usi, costumi, problemi e opportunità. Il libro di Tuccillo non è solo una preziosa guida per chi vuole approfondire la conoscenza del continente africano ma è una esortazione a recuperare il tempo perduto nel rapporto com questo grande continente.

Due sono le rappresentazioni correnti del continente africano: molti lo considerano irrilevante e remoto; altri lo vedono nel migliore dei casi come una meta turistica esotica e nel peggiore come una minaccia incombente. Nessuna di queste visioni parziali coglie compiutamente l'affresco complessivo. L'Africa è un immenso territorio in profonda evoluzione, per nulla omogeneo ma assai vario nelle sue etnie, culture, lingue, religioni e gradi di sviluppo, che emigra meno di quanto si narri, dispone di una quantità sterminata di risorse naturali pregiate, può contare su una demografia in crescita non tanto a causa di un aumento delle nascite (che anzi diminuiscono) quanto di una riduzione dei tassi di mortalità, e su un'età media della sua popolazione molto bassa: 18 anni in media, il che ne fa il continente più giovane del mondo.

Un suo ulteriore punto di forza è rappresentato dall'emergente classe politica di quarantenni che stanno sostituendo i vecchi leaders for life e percorrendo, con qualche fatica ma molti considerevoli progressi, il cammino della stabilità democratica. Il Premio Nobel per la Pace attribuito qualche giorno fa al giovane premier etiope Abiy Ahmed Ali ha acceso le luci su questa nuova generazione africana, molto legata alla sua terra ma proiettata nel mondo, forte di una cultura internazionale, competente e determinata a trasformare il proprio continente e farne valere i diritti.

Insomma, lungi dall'essere ininfluente sulle nostre vite - sottolinea l'autore - l'Africa costituisce uno snodo geopolitico di grande rilevanza strategica. Basti osservare l'interesse che le riservano i giganti d'oriente: la Cina in primis con il suo ambizioso programma One Belt One Road, seguita a ruota dall'India. Mai vi sono stati così attivi, con l'intento di imporsi come i suoi nuovi interlocutori privilegiati in campo industriale, commerciale, finanziario, militare e culturale. Ci sono ancora tempo e spazio per l'Europa in generale e per l'Italia in particolare affinché riannodino i loro antichi legami con il continente africano e riescano a diventare partner della sua rinascita?

Tempo ce n'è poco, spazio ancora molto. Gli africani stanno infatti affrontando questa fase della loro storia con uno spirito nuovo: non vogliono essere monopolizzati da nessuno, sono aperti alle proposte più interessanti per loro, diffidano della cosiddetta debt-trap diplomacy cinese e conservano forti connessioni psicologiche con i Paesi europei.

Sta a noi, ora, muoverci rapidamente - scrive Tuccillo -. Il primo passo, per citare il "Financial Times" di qualche giorno fa, è smettere di guardare a quello che per troppo tempo abbiamo chiamato "continente nero" come a un "charity case" e iniziare a vederlo come un'opportunità di crescita economica, imprenditoriale e politica.

La prima chiave d'accesso, sostiene il libro, è quindi la "cultura" in senso lato. Le sue pagine già ne offrono una sintesi poiché, prima di proporre le soluzioni più concrete a chi voglia tentare la strada africana, delineano un excursus attraverso la società, le risorse, il clima, la storia e le attuali prospettive del continente.

Tuccillo conosce a fondo l'arogomento di cui scrive. Proprio per questo la sua penna non è mai banale né didattica, ma viva, dinamica e ricca di spunti e di esempi tratti dalla vita reale, che rendono la lettura piacevole oltre che stimolante.