Africa, Save the Children: in 5 anni 55mila crimini contro bambini -3-

Red/Sim

Roma, 7 feb. (askanews) - Stephen ha 16 anni ed è del Sud Sudan. È sopravvissuto a un attacco nel suo villaggio, ma nella confusione ha perso uno dei suoi amici. "I combattimenti sono iniziati all'improvviso e tutti hanno iniziato a fuggire. Siamo finiti nella boscaglia. Quando siamo tornati ho trovato i genitori del mio compagno di scuola e ho chiesto loro come stesse il mio amico. Mi hanno risposto che non l'avevano visto e non sapevano dove fosse. È stato un evento molto doloroso per me. Il nostro governo dovrebbe fare in modo che i bambini possano stare al sicuro, possano andare a scuola e non si uniscano ai gruppi armati", ha raccontato Stephen agli operatori di Save the Children.

Save the Children chiede agli Stati membri dell'Unione africana e a tutte le parti in conflitto di impegnarsi a porre fine alle guerre e ad assicurare la protezione necessaria ai bambini nel corso dei conflitti. Reclutamenti nei gruppi armati, traffico, sfruttamento, violenze e radicalizzazioni sono rischi dai quali ogni bambino sfollato dovrebbe essere messo al sicuro, ha sottolineato ancora l'Organizzazione.

Gli Stati membri dell'Unione africana devono inoltre dare priorità al coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze nei processi decisionali per mettere in campo azioni per proteggerli, come i programmi di prevenzione, risposta all'emergenza e ricostruzione post-conflitto. (Segue)