Africa, Save the Children: in 5 anni oltre 55mila crimini contro bimbi -3-

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Roma, 10 feb. (askanews) - "In Mali la situazione dei bambini è particolarmente critica. Vediamo bambini uccisi, violentati; alcuni di loro hanno visto fratelli e genitori assassinati davanti a loro. Coltivazioni, scuole e ospedali sono stati distrutti. Quando ho incontrato i bambini sfollati nei campi profughi, erano così traumatizzati da non riuscire nemmeno a raccontare quello che era successo. Alcuni di loro non hanno nulla da mangiare e in quei posti sono a rischio di infezioni e malattia" dice Mariam, 18 anni, membro dell'Advisory Council for Children and Young People del Mali.

Alla luce degli oltre 3 mila attacchi alle scuole in tutto il continente africano negli ultimi cinque anni, Save the Children sollecita tutti gli Stati membri dell'Unione africana a prendere misure incisive per garantire il diritto all'educazione dei bambini e invita i Paesi che ancora non l'hanno fatto ad approvare la Dichiarazione sulle Scuole Sicure, così come l'Organizzazione chiede di implementare tale Dichiarazione per i Paesi che l'hanno invece già firmata.

"Nel 2013 i leader africani si sono riuniti ad Addis Abeba con un piano ambizioso per porre fine alle violenze e ai conflitti nel continente entro il 2020 e creare le condizioni per un continente più pacifico e prospero per tutti. Purtroppo, sebbene siano stati compiuti alcuni limitati passi in avanti, ciò che vediamo oggi è un'Africa ancora afflitta da violenze e insicurezza. Come sempre, i bambini subiscono le conseguenze peggiori di tutto questo", ha affermato Doris Mpoumou, che rappresenta Save the Children presso l'Unione Africana.

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