Africa, Save the Children: 55mila crimini gravi contro bambini -3-

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Roma, 7 feb. (askanews) - Save the Children chiede agli Stati membri dell'Unione africana e a tutte le parti in conflitto di impegnarsi a porre fine alle guerre e ad assicurare la protezione necessaria ai bambini nel corso dei conflitti. Reclutamenti nei gruppi armati, traffico, sfruttamento, violenze e radicalizzazioni sono rischi dai quali ogni bambino sfollato dovrebbe essere messo al sicuro, sottolinea ancora l'Organizzazione. Gli Stati membri dell'Unione africana devono inoltre dare priorità al coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze nei processi decisionali per mettere in campo azioni per proteggerli, come i programmi di prevenzione, risposta all'emergenza e ricostruzione post-conflitto.

"In Mali la situazione dei bambini è particolarmente critica. Vediamo bambini uccisi, violentati; alcuni di loro hanno visto fratelli e genitori assassinati davanti a loro. Coltivazioni, scuole e ospedali sono stati distrutti. Quando ho incontrato i bambini sfollati nei campi profughi, erano così traumatizzati da non riuscire nemmeno a raccontare quello che era successo. Alcuni di loro non hanno nulla da mangiare e in quei posti sono a rischio di infezioni e malattia" dice Mariam, 18 anni, membro dell'Advisory Council for Children and Young People del Mali.(Segue)