Afroamericano ucciso in Texas da agenti della polizia

Javier Ambler

Javier Ambler è stato aggredito dalla polizia per non essersi fermato ad un controllo. Come George Floyd il 40enne è morto mentre ha cercato di gridare più volte “non posso respirare”. I video dell’accaduto nascosti per settimane dallo sceriffo della contea di Williamson.

Javier Ambler come Floyd: “Non posso respirare”

Negli Stati Uniti continuano le proteste contro la polizia e sale sempre di più la tensione contro le forze dell’ordine. Dopo il caso di George Floyd è spuntato un altro video di un altro ragazzo aggredito ed ucciso il 28 marzo in Texas per non essersi fermato all’alt della polizia. Si tratta dell’afroamericano Javier Ambler. Nelle immagini si vede Javier che viene fatto scendere dall’auto, disarmato, con le mani alzate mentre due agenti gli premono sul collo e lui disperato prova a dire “non posso respirare”. L’uomo è morto dopo aver perso i sensi e quando sono arrivati i soccorsi era già troppo tardi.

Cos’è successo ad Ambler

Javier Ambler era un ex impiegato postale che la sera della sua morte stava tornando a casa dopo aver fatto una partita con gli amici a poker. Alcuni agenti ad un controllo hanno provato a fermarlo, perché guidava a fari spenti, ma lui ha proseguito. Gli agenti lo hanno inseguito e costretto a scendere dalla macchina. In pochi minuti la tragedia. Prima di stordirlo con un teaser l’uomo ha urlato “Salvatemi”, cercando l’aiuto di qualcuno. L’uomo ha più volte chiesto di fermarsi perché soffriva di una patologia cardiaca ma gli agenti hanno continuato a stringergli le mani al collo fino a soffocarlo. L’autopsia, difatti, ha confermato che si è trattato di un omicidio.

L’occultamento delle immagini

Quel filmato, uscito dopo i tragici fatti avvenuti a Minneapolis, che hanno portato alla morte di George Floyd, non erano mai state diffuse. Gli investigatori hanno accusato lo sceriffo della contea di Williamson, Robert Chody di aver occultato il fatto. Quello stesso filmato, però, non era solo nelle mani dello sceriffo, ma anche della troupe di Live Pd, trasmissione che segue in dirette le operazioni della polizia.

In quel video si vede che dopo la morte dell’uomo, gli agenti gli sollevano la palpebra che non mostra segni di vita. Gli tolgono le manette, provano la respirazione artificiale ma è inutile. Ambler è morto così e forse, se non fosse successo lo stesso a Minneapolis con George, nessuno l’avrebbe mai saputo.