"Up again after stroke": 29 ottobre Giornata mondiale contro ictus -2-

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Roma, 28 ott. (askanews) - In occasione della Giornata Mondiale contro l'Ictus Cerebrale, A.L.I.Ce. Italia intende fornire alcuni consigli per aiutare i caregiver e i familiari ad affrontare alcuni dei principali problemi quotidiani di comunicazione. Eccoli: Non parlare alla persona afasica come se ci si stesse rivolgendo ad un bambino; Non parlare a voce più alta del normale; Non parlare velocemente; Utilizzare frasi brevi; Concedere tutto il tempo necessario per la risposta; Rispettare i tentativi senza cercare di anticipare o indovinare le parole; Non pretendere che ogni parola sia corretta; Avere un atteggiamento attento e disponibile per incoraggiare la comunicazione; Essere sicuri che la persona afasica abbia capito il messaggio che gli si vuole trasmettere; Fare domande dirette, come ad esempio "vuoi uscire?" in modo che si possa rispondere solo con un sì o no o con un cenno della testa; Parlare uno alla volta;

Fondamentale, anche in questo caso, l'approccio riabilitativo che, oggi, è centrato non solo sul paziente ma anche sulla comunità circostante, prima di tutto la famiglia, che deve avvicinarsi a queste nuove modalità di comunicazione. La durata del trattamento è variabile, sicuramente il lavoro più intenso, che porta i risultati maggiori, è quello che viene svolto nell'arco dei primi 12 mesi. Dopo questo primo periodo, il lavoro si concentra principalmente su quella che può essere definita "riabilitazione sociale", meno legata dunque all'ospedale, con un percorso di adattamento costante. Oltre a logopedia, fisioterapia e terapia occupazionale c'è un altro strumento riabilitativo che sta emergendo come molto utile: la musicoterapia, che contribuisce ad attivare canali diversi da quelli verbali generalmente utilizzati.

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