Agcom: su pubblicità on line di maternità surrogata non interveniamo

Red/Cro/Bla
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Roma, 20 nov. (askanews) - Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni "esprime unanime preoccupazione per le pratiche sanitarie illegali sulle quali, secondo il prof. Alberto Gambino, presidente dell'Accademia Italiana del Codice di Internet e dell'Associazione Scienza & Vita, l'Autorità avrebbe 'il dovere-potere di intervenire perentoriamente'", si legge in una nota dell'Autorità. Il Consiglio di Agcom precisa "che la disciplina "quadro" sul commercio elettronico del 2003, citata dal prof. Gambino, non può in assenza di una specifica attribuzione di competenze in materia all'Autorità da parte del legislatore - analoga a quelle citate dal prof. Gambino in materia di diritto d'autore e di divieto di pubblicità di gioco d'azzardo - legittimare un intervento nel caso di specie, che chiama in causa l'autorità giudiziaria, competente altresì ad irrogare le severe sanzioni penali previste dalla legge per tali condotte". Il Consiglio di Agcom, infine, "accoglie con ampio favore l'avvio di un dibattito sul rafforzamento dei poteri di intervento di questa Autorità nei confronti dei servizi di intermediazione pubblicitaria online in ipotesi di diffusione di contenuti illeciti". Nei giorni scorsi, Gambino aveva dichiarato di "trovare davvero immorale che davanti al dilagare d uno dei reati più aberranti del XXI secolo - la surrogazione di maternità, sanzionata penalmente in Italia, dalla legge 40 del 2004, le autorità competenti rimangano colplevolmente inerti"