Il videogioco che Microsoft ha annunciato da anni ma che non arriva mai

(foto: Microsoft)

Un videogioco atipico: ecco una delle migliori definizioni per il leggendario titolo Age Of Empires. Microsoft, la casa informatica che detiene i diritti del videogame nel quale si deve costruire una civiltà in grado di sopravvivere a diverse età storiche, ha annunciato nel 2017 che stava lavorando a una nuova versione. Ma ancora oggi, nel 2019 non c'è nessuna novità.

Age of Empires è uno dei videogiochi di 'strategia' più di successo e più user-friendly della storia. Costruire piano piano una civiltà, portarla alla guerra con i nemici che sfidano le mura e approntare un piano di salvezza per i suoi abitanti, fatto di agricoltura, sfruttamento del territorio e di commercio, è divertente e appassionante. Bill Gates lo sa e per questo motivo ha voluto fortemente puntare su questo titolo da far girare sui computer con il suo sistema operativo. Microsoft ha lanciato tre edizioni di AoE, più Age of Mithology - uno spin-off con dei e semidei adattissimo agli studenti di filosofia e di latino.

Il 21 agosto del 2017 Microsoft annunciò al mondo l'arrivo di Age of Empires IV, un titolo che, secondo il trailer pubblicato, avrebbe coperto 3000 anni di storia - partendo dalle civiltà pre-romane fino alla nostra contemporaneità.

Il tempo è passato e Microsoft non ha più dato novità di rilievo, né ne ha fornite lo sviluppatore (Relic). Phil Spencer, il manager a capo della branca di Microsoft che si occupa di videogame, ha detto lo scorso giugno che verso la fine del 2019 verranno date notizie maggiori su questo titolo che è davvero atteso da moltissimi appassionati videogiocatori. Su Youtube sono innumerevoli gli utenti che chiedono costantemente informazioni.

Spencer è sembrato disturbato dalle domande su AoE IV, e infatti ha risposto: "stiamo lanciando oltre 60 titoli in questo periodo e tutti mi chiedono di questo, che non abbiamo lanciato". Microsoft ha messo in commercio anche le versioni definitive di Age of Empires, con migliorie ottenute anche ascoltando la larga comunità di videogiocatori.