Agea, Emiliano: c'è poca chiarezza sulla riforma -2-

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Roma, 25 lug. (askanews) - "Le Regioni sono quindi sempre pronte - aggiunge Emiliano - ad offrire il proprio contributo alla riforma, ritenendo indispensabile un incontro con il Ministro delle Politiche Agricole per affrontare le necessarie revisioni e chiarimenti. Non bisogna perdere altro tempo e favorire la leale collaborazione istituzionale. I testi possono essere migliorati, superando gli aspetti ancora critici.

In particolare abbiamo sottolineato l'esigenza di proporre alcuni correttivi per rendere il provvedimento più coerente con il DLgs 74/2018, ristabilendo il ruolo delle Regioni nella governance del sistema informativo, che le vede di fatto ora escluse.

Inoltre va garantito l'apporto delle Regioni nella futura organizzazione e va tutelata la piena autonomia nell'accesso alle informazioni e nelle scelte sull'aumento dell'efficienza del sistema dei pagamenti.

Quindi prima della nostra posizione in sede di Conferenza Stato-Regioni, abbiamo evidenziato al Parlamento come debba essere garantito che la trasformazione di SIN s.p.a in società in house al Ministero (Mipaaft) e la titolarità esclusiva dei dati SIAN allo stesso ministero non implichi per le Regioni la perdita di titolarità, proprietà e gestione dei dati raccolti ed elaborati tramite i propri sistemi informativi. La disponibilità dei dati deve essere resa non solo al Ministero ma anche a Regioni, Agea e agli Organismi pagatori regionali.

Così come l'aggiunta ad un sistema già abbastanza complicato di ulteriori interlocutori comporti un impatto immediato organizzativo e diverse capacità operative di coordinamento e gestionali. Le Regioni sono quindi preoccupate - conclude Emiliano - dall'incertezza dei ruoli e sui possibili ritardi nella contrattualizzazione dei tecnici di supporto".