Agente accusato di stupro da colleghe, nuovi guai a Scotland Yard

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AGI - Un agente di Scotland Yard è stato accusato di stupro da due colleghe, una nuova vicenda che imbarazza la polizia di Londra, dopo il caso di Sarah Everard la 33enne rapita e uccisa da un poliziotto un mese fa mentre tornava camminava di sera. 

Le accuse risalgono a diversi anni fa: il poliziotto non è stato incriminato né sospeso, perché all'epoca la procura decise che non c'erano prove sufficienti. Ma dopo che il ministero di Giustizia ha riconosciuto risarcimenti alle due donne per gli abusi subiti, le indagini sono state riaperte e l'agente dovrà affrontare un'udienza per condotta inappropriata. Inoltre, una delle due presunte vittime ha accusato la Met Police di non aver dato il giusto peso alla vicenda. 

'Holly', nome di fantasia per proteggerla, era una giovane poliziotta quando cominciò a uscire con un collega più grande, che nel giro di pochi mesi divenne violento. Nel 2013, le ruppe alcune costole, ma quando i vicini chiamarono la polizia lei era troppo spaventata e non lo denunciò. In un'altra occasione, la violentò.

L'altra donna, 'Kate', raccontò una storia analoga: un collega che dopo quattro mesi di relazione si trasformò in un violento, la scaraventò contro una cassettiera nella stanza da letto e poi tentò di soffocarla. Anche lei ha sostenuto di essere stata stuprata.  

Le due donne, che non si conoscevano, furono messe in contatto da un'amica comune e scoprirono che i loro erano 'casi fotocopia', protagonista lo stesso uomo. Nel 2017 presentarono denuncia per aggressione fisica e sessuale, lui negò e dopo un'indagine della polizia di Essex - "condotta molto male", ha sostenuto Holly - la procura decise che non c'erano basi per procedere. 

Nel 2020, la Criminal Injuries Compensation Authority (Cica), organo del ministero della Giustizia, ha dato a Holly 17.100 sterline perché vittima di un abuso sessuale; a Kate ha dato 11.600 sterline, riconoscendole violenza sessuale e abusi fisici seri. Un anno dopo, Scotland Yard ha deciso di riaprire le indagini e chiamare in causa per cattiva condotta l'agente che è stato rimosso da incarichi a contatto con il pubblico ma non sospeso. 

A marzo, dopo la morte di Everard, la polizia usò le maniere forti per disperdere la folla che si era radunata per chiedere giustizia. Le immagini del duro intervento degli agenti spinsero il ministro dell'Interno britannico, Priti Patel, a ordinare un'inchiesta. 

Il caso emerge nella giornata in cui un agente della polizia di Londra, Benjamin Hannam, è stato condannato per appartenenza a un gruppo neonazista fuorilegge, il National Action, il primo caso nelle forze dell'ordine britanniche di condanna legata al terrorismo di estrema destra.