Agenti uccisi, Rita Dalla Chiesa: “Morire a 30 anni per pochi euro”

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Dopo i tragici eventi di ieri alla Questura di Trieste, sono tanti i volti noti e non che hanno voluto dire la loro sulla vicenda che ha coinvolto due giovani agenti di Polizia colpiti ripetutamente da alcuni proiettili esplosi dalla follia di un killer, un ragazzo di origini domenicane fermato insieme al fratello per un furto commesso alcune ore prima. Su Twitter anche Rita dalla Chiesa ha espresso sgomento per quanto accaduto: “Morire a 30 anni per pochi euro, e spesso senza neanche un grazie“.

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Agenti uccisi, il commento della conduttrice

Morire a 30 anni per un Paese in cui c’è ancora qualcuno che deride, insulta le nostre forze dell’ordine. Morire a 30 anni per un Paese che non garantisce sicurezza nemmeno a chi indossa una divisa per proteggerci. Morire a 30 anni per pochi euro, e spesso senza neanche un Grazie” ha scritto su Twitter la conduttrice Rita Dalla Chiesa poche ore dopo la sparatoria costata la vita agli agenti Rotta e Demenego. In molti hanno visto nelle parole della giornalista un chiaro riferimento alle polemiche di qualche giorno prima relative ad alcuni post violenti attribuiti al ministro dell’istruzione Fioramonti. Quest’ultimo avrebbe a più riprese insultato le forze dell’ordine, definendolo poi un gesto di cui non andare fieri e scusandosi pubblicamente.

L’aggressione in Questura

Era tardo pomeriggio quando uno dei due fermati è riuscito a sottrarre la pistola all’agente mettendo sotto scacco l’intera Questura. Gli agenti Rotta e Demenego sono stati colpiti rispettivamente da due e tre proiettili in diverse parti del corpo. Nonostante i disperati tentativi di soccorso, le pallottole aveva già lesionato organi vitali, motivo per il quale non è stato possibile rianimare i due agenti. Un terzo è rimasto ferito di striscio e dovrà subire un intervento alla mano. Questa mattina, all’esterno dell’edificio, tantissime persone sono accorse per una preghiera o per lasciare un omaggio in onore dei due poliziotti deceduti.