Agenzia milanese falsificava libretti Suv modificati, 38 indagati

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Image from askanews web site
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Milano, 3 nov. (askanews) - Era di centinaia di migliaia di euro il giro d'affari, in parte legale, che ruotava intorno a un'agenzia di pratiche auto dell'hinterland nord di Milano che si era specializzata nella falsificazione dei libretti di circolazione di fuoristrada e Suv che venivano modificati da officine compiacenti. In questo modo i mezzi, nonostante l'installazione di pezzi non omologati come pneumatici fuori misura, ganci pericolosi o paraurti sovradimensionati, risultavano ammessi alla circolazione. Il trucco prevedeva la richiesta di un duplicato per deterioramento e la stampa di un nuovo certificato, con falsa annotazione delle modifiche, utilizzando una mascherine che riproduceva i caratteri e il posizionamento delle informazioni originali.

L'inchiesta "Monster Truck", partita da una segnalazione della Motorizzazione che ogni settimana scambia i dati a propria disposizione con la Polizia locale, è arrivata all'avviso di conclusione indagini e si riferisce a fatti del 2018 e 2019. Gli indagati sono 38, compreso il titolare dell'agenzia e alcuni clienti che, secondo la Procura di Milano, "non potevano non sapere". Alcuni venivano anche dal Centro-Sud ed erano tutti contattati attraverso forum e gruppi online di appassionati di fuoristrada. Arrivavano a pagare, rispetto a pratica ordinaria, da cinque a dieci volte in più, con un ricavo di matrice criminale nell'ordine di migliaia di euro.

Il dato di maggiore rilevanza, ha osservato il coordinatore del Dipartimento della Procura di Milano contro le frodi e per la tutela dei consumatori, Eugenio Fusco, è quello di "avere riportato queste auto alla regolarità. Spero che questo possa anche scoraggiare chi fosse interessato a fare modiche analoghe alla propria auto. Non è un fenomeno banale, ma tocca da vicino il tema della sicurezza". Un concetto ribadito anche dall'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli, secondo il quale si tratta di "mezzi pericolosi che in città provocano danni seri sia alle persone sia alle cose". "Speriamo - ha concluso il comandante della Polizia locale di Milano, Marco Ciacci -, passi il messaggio, soprattutto ai giovani, che il rispetto delle norme viene prima di tutto, a tutela della sicurezza di chi guida e di tutti gli utenti della strada".

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