Agenzia Turismo Ucraina: "Settore spingerà ripresa dopo guerra"

(Adnkronos) - Il turismo in Ucraina come volano di ripresa dopo la guerra, facendo leva anche sull'attrazione esercitata dai luoghi simbolo del conflitto. È questa una delle strategie dell'Agenzia statale per lo sviluppo turistico dell'Ucraina (Satd), guidata da Mariana Oleskiv, che, convinta "dall'esperienza di altri Paesi, che il numero di turisti aumenterà dopo il conflitto", all'Adnkronos ha spiegato che il settore "è una delle industrie che aiuterà la nostra economia a riprendersi dopo la crisi".

"Insieme all'ong 'Visit Ukraine' e all'Ucraine Hotel & Resort Association (Uhra) stiamo pianificando una campagna 'Visit Ukraine in the Future'. Diamo all'industria dell'ospitalità l'opportunità di offrire a tutti i viaggiatori stranieri la possibilità di prenotare un futuro viaggio in Ucraina", spiega Mariana Oleskiv, anticipando che "questo mese abbiamo iniziato a lavorare sulle rotte della commemorazione della guerra, poiché riceviamo già richieste da parte dei tour operator per visite future a questi siti".

"Prima del 24 febbraio 2022 - dice - pensavamo che la pandemia da Covid-19 fosse la peggiore crisi che il nostro settore potesse affrontare. In realtà ora, a confronto con la guerra, sembra che fosse solo un piccolo problema. Oggi le nostre risorse vengono distrutte dai bombardamenti, i monumenti storici e culturali stanno saltando in aria e i carri armati stanno depredando la steppa incontaminata".

L'Agenzia statale per lo sviluppo turistico, "come istituzione governativa, fa parte anche di un gruppo di lavoro che sviluppa un programma di ricostruzione dell'Ucraina dopo la guerra", osserva la presidente di Satd, convinta che "con l'aiuto dei nostri partner, saremo in grado di ricostruire la maggior parte delle attrazioni turistiche" e che "l'Ucraina molto presto rinascerà e diventerà un nuovo grande mercato, ricco di opportunità di investimenti, viaggi, esperienze ed emozioni uniche".

Il settore del turismo in Ucraina aveva già ripreso slancio dopo la crisi pandemica: grazie alla campagna "Viaggi in Ucraina", lanciata nel 2020 per promuovere il turismo interno e a quella internazionale "Visit Ukraine Now", promossa l'anno successivo nei Paesi vicini e in quelli in cui era nuovamente permesso viaggiare, "stando all'importo della tassa di soggiorno, possiamo dire che i flussi turistici hanno continuato a crescere rapidamente: nel corso del 2021 si è registrato un aumento del 24% rispetto al 2019. Nel 2021, 4,2 milioni di stranieri hanno attraversato il confine ucraino, il 26,3% in più rispetto al 2020".

E così, lasciata alle spalle la fase più dura della pandemia, "la situazione ci sembrava molto ottimistica e per il 2022 ci aspettavamo ancora più turisti. Volevamo mostrare sempre di più l'Ucraina al mondo, offrire ai nostri ospiti piatti unici, fargli sentire le nostre vecchie canzoni e guidarli in percorsi panoramici. Avevamo persino trasformato Chernobyl in una 'Narnia' mistica e post-apocalittica, con folle in fila per tour emozionanti e completamente sicuri. Tutto questo prima del 24 febbraio...", dice Mariana Oleskiv, che ora raccomanda ai Paesi alleati dell'Ucraina, Italia inclusa, di "smettere di comprare merci russe, smettere di viaggiare in Russia e smettere di accogliere i russi nel vostro Paese".

"Durante il discorso al parlamento albanese - ricorda Oleskiv all'Adnkronos - il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiesto di limitare l'arrivo dei turisti russi, perché non puoi sapere chi viene da te, forse gli assassini di Bucha, forse i carnefici di Mariupol o potrebbero essere quelli che stanno lavorando per distruggere la tua sovranità. Quindi facciamo appello al mondo affinché interrompa la cooperazione con la Russia e dimostri coraggio nel sostenere l'Ucraina".

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