Aggredì 28enne con acido: donna non risponde al gip

Fcz

Milano, 8 gen. (askanews) - Ha fatto scena muta davanti al gip Tamara Masia, la donna di 43 anni responsabile dell'aggressione con spray al peperoncino e acido commessa a Milano il 4 gennaio scorso contro il barista di 28 anni originario del Modenese che si era allontanato da lei al termine di una breve relazione occasionale. La 43enne, fermata a Genova poche ore dopo l'aggressione e ora detenuta nel carcere di Marassi, non ha infatti risposto alle domande del giudice che, dopo l'interrogatorio, ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Dovrà difendersi dalla triplice accusa di stalking, lesioni gravi e "deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti al viso", fattispecie di reato introdotta con il "codice rosso" e contestata per la prima volta in Italia. Il tutto con l'aggravante della premeditazione.

Tamara Masia, residente a Vercelli e senza fissa occupazione, ha precedenti specifici: nel 2018 era stata denunciata due volte per stalking. L'aggressione contro il barista che aveva conosciuto il 18 dicembre su un sito di incontri è avvenuta in pieno giorno in piazza Gae Aulenti, all'ombra dei grattacieli del nuovissimo quartiere di Porta Nuova. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, quando l'ha vista il 28enne è scappato. Lei lo ha inseguito, lo ha raggiunto e prima gli ha spruzzato al volto lo spray al peperoncino per poi scagliargli addosso l'acido contenuto in una bottiglia che nascondeva nella sua giacca insieme a un coltello. La vittima, che per sua fortuna è riuscito a proteggersi gli occhi con le mani, è stato trasportato in ospedale con ustioni in varie parti del corpo.