Aggredisce la moglie, rapisce il figlio e minaccia il suicidio

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Ha picchiato e minacciato la moglie, dopo che l'aveva lasciato per i continui maltrattamenti, poi ha rapito il figlio di 10 anni. E' accaduto in provincia di Arezzo. L'uomo, un 46enne, ha prelevato il bambino da scuola e lo ha condotto a Rimini, con l'intento di convincere la moglie, una 43enne, a tornare con lui. L'allarme è stato diramato dalla madre del bambino. La donna, la sera prima, era stata minacciata di morte con una pistola giocattolo dal marito che, qualche giorno addietro, aveva denunciato per il reato di maltrattamenti.  

Dopo la presentazione della denuncia, era tornata a vivere con la famiglia d'origine, insieme al figlio, con l'intenzione di chiedere la separazione. Il marito, però, martedì sera, l'aveva attesa in strada al buio, l'aveva aggredita con un pugno al volto e, sotto la minaccia di una pistola, l'aveva costretta a salire nella sua autovettura, obbligandola ad ascoltare le sue ragioni. La vittima, temendo per la propria incolumità, aveva assecondato il marito, tentando di calmarlo. Dopo aver viaggiato in auto senza meta per un po' di tempo, l'uomo aveva confessato alla donna che la pistola era giocattolo e per dimostrarglielo l'aveva distrutta, poi avevano raggiunto il figlio in palestra e si erano lasciati per rientrare nelle rispettive abitazioni. Terrorizzata dall'accaduto, la vittima si era recata al pronto soccorso per ricevere le cure del caso e aveva sporto, presso i carabinieri del piccolo centro in provincia di Arezzo, un'altra denuncia per maltrattamenti. Nella mattinata di ieri, l'uomo si è recato a scuola del figlio e si è allontanato con lui, minacciando gesti insani sia verso se stesso che verso il figlio, con lo scopo di indurla con la forza a tornare con lui. La donna ha chiesto aiuto ai carabinieri del proprio paese per denunciare la sottrazione del bambino. I militari, grazie alla localizzazione telefonica, hanno individuato l’uomo a Rimini e allertato la sala operativa della Questura del capoluogo rivierasco che, a sua volta, ha inviato immediatamente una pattuglia che ha rintracciato il bambino.  

Il piccolo, alla vista dei poliziotti, è apparso decisamente sollevato. Il 46enne è stato portato negli uffici della polizia, dove il figlio ha potuto riabbracciare la mamma, ed è stato sottoposto a una visita medica specialistica presso il locale Pronto Soccorso con il suo consenso.