Aggressione figlio Bettarini, in appello lieve riduzione pena per 2

Fcz

Milano, 28 ott. (askanews) - Lieve riduzione di pena per due dei quattro imputati, ma solo per rimediare a un errore di calcolo operato dal giudice del primo grado di giudizio, e conferma delle altre due condanne. Si è chiuso così il processo d'appello a carico dei quattro ragazzi accusati della brutale aggressione a Niccolò Bettarini, il figlio della presentatrice tv Simona Ventura e dell'ex calciatore colpito con pugni, calci e 8 coltellate al culmine di un rissa scoppiata il 1 luglio 2018 davanti alla discoteca Old Fashion di Milano. I giudici della Terza Corte d'Appello del capoluogo lombardo hanno accolto in toto le richieste del sostituto pg Giulio benedetti riducendo da 9 a 8 anni di carcere la pena per Davide Caddeo, il 29enne ritenuto dagli inquirenti milanesi l'esecutore materiale degli 8 colpi di coltello sferrati a Niccolò Bettarini.

Stesso discorso per il 24enne albanese Albano Jakey: i giudici d'appello lo hanno condannato a 6 anni e 6 mesi contro i 6 anni a 4 mesi del processo di primo grado. Una revisione al ribasso che si è resa necessaria per rimediare a un errore nel calcolo effettuato in primo grado dal giudice al momento di quantificare lo sconto di un terzo della pena previsto per la scelta del rito abbreviato. Confermate, invece, le condanne degli altri due imputati: 5 anni e 6 mesi per il 24enne Alessandro Ferzoco e 5 anni per il 29enne albanese Andi Arapi.

Soddisfazione dall'avvocato Daniela Missaglia, legale di Niccolò Bettarini che si è costituto parte civile contro i suoi aggressori: "La sentenza del processo di primo grado è stata pienamente confermata. La Corte ha operato due piccole riduzioni di pena necessarie per rimediare a un errore di calcolo, dovuto molto probabilmente alla stanchezza, del giudice del primo grado di giudizio".