Aggressione medici, Anelli: applicare procedibilità d'ufficio -2-

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Roma, 22 gen. (askanews) - "Le condotte reiterate (molestie) di cui all'art. 612-bis c.p. - ha ammonito Anelli - possono cagionare nel professionista sanitario un perdurante e grave stato di ansia o di paura, tali da ingenerare un fondato timore per la propria incolumità. Di fatto alla reiterazione degli atti corrisponde nella vittima un progressivo accumulo del disagio, finché tale disagio degenera in uno stato di prostrazione psicologica in grado di manifestarsi nelle forme descritte".

Altro versante su cui intervenire, quello strutturale - organizzativo, con interventi volti ad aumentare la sicurezza e la sorveglianza delle sedi, a implementare i sistemi di gestione e di controllo dei rischi, a formare i datori di lavoro.

"La FNOMCeO ritiene inoltre che dovrebbe procedersi ad una ricollocazione dei presìdi ambulatoriali di guardia medica in ambiente protetto e quindi idoneo a garantire un'adeguata tutela dell'incolumità e della sicurezza del personale - ha proseguito Anelli - Presso ogni pronto soccorso dei presìdi ospedalieri si potrebbe valutare l'istituzione di un presidio fisso di polizia composto da almeno un ufficiale di polizia e da un numero di agenti proporzionato al bacino di utenza e al livello di rischio della struttura interessata".

E, ancora, occorre "un piano comprensivo di interventi, che contempli anche misure di sicurezza come videosorveglianza a circuito chiuso negli spazi comuni e altre idonee misure di protezione".

"Si dovrebbe inoltre procedere alla stipulazione di una polizza di assicurazione in favore del personale medico e sanitario per la copertura dei danni derivanti da atti di violenza commessi nelle strutture ospedaliere e territoriali - ha aggiunto ancora Anelli - Si ritiene inoltre necessario favorire la definizione ed implementazione, all'interno delle strutture sanitarie, di misure di prevenzione - di tipo strutturale, logistico-organizzativo e tecnologico - e di controllo e gestione dei rischi, oltre che assumere iniziative per applicare in maniera organica e completa e implementare le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Appare necessario assumere iniziative per garantire una maggiore formazione e informazione per i datori di lavoro, i dirigenti e gli operatori sanitari".

"Questi aspetti - ha sottolineato Anelli - potrebbero trovare disciplina anche con un richiamo nel disegno di legge in esame all'emanazione di un successivo decreto attuativo".(Segue)