Aggressione omofoba a Pescara, 25enne pestato dal branco sul lungomare

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Aggressione omofoba a Pescara. A raccontare la storia, avvenuta dopo la mezzanotte di giovedì sul lungomare vicino la Nave di Cascella, sulla riviera dirimpetto ai giardinetti di piazza Primo Maggio, è 'il Centro'.  

Secondo il quotidiano abruzzese, Luca (nome di fantasia) era in compagnia del suo fidanzato di 22 anni, pescarese: passeggiavano mano nella mano, diretti verso casa, in direzione nord, quando uno dei due ha subito l'aggressione: prima gli insulti, poi il litigio e la scarica di pugni in faccia dal branco, sette giovani dal marcato accento locale, fra i quali una ragazza, che si sono dati alla fuga dopo la violenza.  

Luca, 25 anni, ex studente universitario alla D'Annunzio residente fuori regione, è finito in ospedale con la mascella sinistra fratturata. Dopo la paura e lo sconcerto, ha detto: "Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena".  

"Pescara condanna con assoluta fermezza questa aggressione. Questa mattina sono andato in ospedale a trovare il ragazzo rimasto ferito per portare la vicinanza e le scuse di tutta la città", ha detto all'Adnkronos il sindaco di Pescara Carlo Masci. 

"Un atto di delinquenza pura - sottolinea il sindaco - aggressioni che non devono mai accadere in una città libera e aperta come Pescara che anche davanti a un'aggressione brutale ha mostrato di reagire intervenendo in soccorso del ragazzo rimasto a terra. Mi auguro che grazie al lavoro delle forze dell'ordine si arrivi al più presto a identificare gli aggressori".