Aggressione in stazione, assalto a due donne: arrestato

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Ha spinto giù dalle scale una giovane studentessa, poi senza motivo ha colpito con un pugno una pendolare. Due aggressioni violente, avvenute lunedì scorso, riprese dalle telecamere a circuito chiuso del sottopassaggio ferroviario della stazione di Lecco. In manette è finito un 24enne originario del Togo, in Italia senza regolare permesso di soggiorno. 

“La gestione dei migranti è anche un problema di sicurezza pubblica della quale il nuovo Ministro dell’Interno deve farsi carico”, il commento del sindacato di polizia Consap dopo l'episodio. 

“Il nuovo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese - afferma Cesario Bortone, segretario generale nazionale della Consap - certo sensibile al tema dei migranti, deve valutare attentamente il problema della sicurezza. Purtroppo questi migranti non sono sempre e solo bambini e donne incinte alla fonda davanti ad un porto, ma anche energumeni che vanno fermati e rispediti a casa senza 'se' e senza 'ma'”. 

"L’impegno delle forze di polizia nel contrasto è costante e fruttuoso ma la mancanza della certezza della pena scaturente dalla farraginosità normativa vigente rischia di vanificare tutti gli sforzi di donne e uomini della Polizia di Stato", continua il sindacato. "Nell’esprimere un augurio di pronta guarigione alle vittime la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia punta anche il dito sulla necessità di potenziare il controllo del territorio". 

"La carenza di personale, ormai cronica e maggiormente avvertita in realtà medio piccole come Lecco, impediscono un’efficace azione di prevenzione, soprattutto quando si verificano episodi come questo, assolutamente imprevedibili - prosegue Consap - Ma l’impegno e il sacrificio di questi colleghi, che hanno arrestato in brevissimo tempo l’aggressore, va adeguatamente motivato e tutelato: temi come i fondi il rinnovo del contratto ma anche la fornitura massiva di dispositivi di sicurezza - come i giubbotti di protezione sottocamicia, necessari nei tanti episodi di aggressione che si sono verificati, diversamente da questo caso, con armi da taglio e da fuoco -, devono entrare prepotentemente nell’agenda del nuovo titolare del Viminale". 

"Anche questo è un modo per combattere le devianze legate all’invasione indiscriminata ed incontrollata che si è verificata in questi anni- conclude il sindacato di polizia - per affrontare, come dicono nel nuovo governo, 'il tema dell’immigrazione a 360°'".