Aggressione sul Frecciarossa: donna accoltellata fuori da Rianimazione

aggressione sul Frecciarossa

Una buona notizia per la donna vittima dell’aggressione sul Frecciarossa. Migliorano le condizioni della 41enne, gravemente ferita a causa delle 15 coltellate ricevute fra il collo, il torace e le gambe. La donna è uscita dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna ed è stata trasferita in un reparto di medicina.

Aggressione sul Frecciarossa: le condizioni della donna

La donna non è più in prognosi riservata. Così, nel pomeriggio di venerdì 8 novembre 2019, i medici hanno trasferita in un reparto di medicina la 41enne milanese accoltellata mentre viaggiava a bordo del Frecciarossa 9309 Torino-Roma.

I medici hanno assicurato che la donna “non è più in pericolo di vita”. Così Trenitalia ha espresso il proprio “sollievo” di fronte alla notizia. La società non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni riguardanti l’attribuzione di responsabilità per quanto accaduto. Dalle prime indicazioni emerse finora, l’azienda sarebbe intenzionata ad adottare iniziative più opportune per tutelarsi davanti a possibili dichiarazioni false e pretestuose sulla vicenda. Denis Panisi, legale del passeggero 44enne di Parma intervenuto in difesa della donna e rimasto a sua volta ferito, ha sottolineato la necessità di valutare “diversi aspetti legati alla mancata sicurezza sul treno, comprese le negligenze di Trenitalia che al momento non escludo”.

L’aggressore è un 47enne calabrese. L’uomo lavorava per una ditta di pulizie a bordo treno, esterna a Trenitalia. Subito scattato lo stato di fermo e su di lui grava l’accusa di tentato omicidio. Il 47enne è stato bloccato dalla polizia ferroviaria nella stazione di Bologna. Fondamentale per l’individuazione del responsabile è stata la collaborazione di alcuni viaggiatori che hanno assistito all’accaduto.