Aggressioni a medici, Fimmg: guardie mediche a rischio -2-

Cro-Mpd

Roma, 8 gen. (askanews) - "Inoltre - scrivono ancora i medici Fimmg - considerare sicuri gli ospedali rispetto alle casistiche descritte negli ultimi giorni e all'aumento dei tassi di aggressioni registrate nei PS e nei reparti, sembrerebbe farci cadere dalla padella nella brace. A chi propone di spostare le nostre sedi nelle caserme sottolineiamo che ciò rappresenterebbe la militarizzazione dell'assistenza sanitaria e sul piano deontologico qualcuno potrebbe dover valutare quanto tale scelta influenzi l'accessibilità alle cure da parte di soggetti intimoriti da tale contiguità, in contrasto anche in questo caso con i principi costituzionali dell'Art. 32 che specificano la tutela della salute "come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", concetto che lo stesso Presidente Anelli e comunque da sempre la FNOMCeO, hanno sostenuto quale principio fondante e non condizionabile per l'accesso alle cure mediche da parte di ogni individuo.

Appare evidente a questo punto che non siamo disponibili a soluzioni improvvisate che non tengano conto di una discussione sul tema capace di partire dai dati, dai progetti, dallo sviluppo futuro di un sistema territoriale che veda la Continuità Assistenziale come completamento assistenziale del territorio in un tutt'uno con la medicina di famiglia nel Ruolo Unico e non certo come ancella di un sistema ospedaliero in cui non ci riconosciamo e che utilizzerebbe le risorse umane già scarse del territorio per propri legittimi obiettivi di assistenza ma non certo per quelli per cui tale servizio è stato istituito, con disagio per i medici e inappropriatezza per i cittadini".