Agguato a Foggia, il questore vieta i funerali pubblici ai boss

Agguato a Foggia, il questore vieta i funerali pubblici ai boss

Nessun funerale pubblico per Mario Luciano Romito e il cognato Matteo De Palma, i due boss della mafia garganica uccisi mercoledì sulla strada provinciale 272 tra Apricena e San Severo nei pressi della stazione di San Marco in Lamis, nel foggiano. La decisione è stata presa dal questore della città pugliese, Mario della Cioppa, e le esequie si sono svolte in forma strettamente privata a Manfredonia. 

Nell'agguato sono stati uccisi anche due contadini,  Aurelio e Luigi Luciani, perchè testimoni oculari involontari del delitto. I loro funerali si svolgeranno nel pomeriggio a San Marco in Lamis, dove è stato proclamato il lutto cittadino. 

La decisione della questura arriva dopo la presa di posizione del ministro dell'Interno Marco Minniti. "La risposta dello Stato italiano rispetto alla morte di due cittadini inermi e innocenti sarà durissima, durissima", ha affermato. E saranno inviate sul territorio di Foggia "192 unità operative" e il "loro compito sarà quello di saturare il  territorio. Saranno unità che si aggiungono a quelle che ci sono già".

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