Agguato mafioso, ucciso davanti alla palestra in Canada

Agguato mafioso

Un colpo di pistola al volto. È morto così Andrea Scoppa, caduto in quello che sembra essere un vero e proprio agguato mafioso. Un sicario armato di pistola l’ha aspettato in macchina davanti all’uscita di una palestra di Montreal e l’ha freddato con un colpo in faccia nella mattina di lunedì 21 ottobre. Il 55enne era vicino al clan Rizzuto e ultimamente era riuscito a raggiungere un ruolo di spicco tra le diverse famiglie. Questo sarebbe infatti solo l’ultimo colpo nella lunga battaglia tra i vari gruppi mafiosi del Canada.

Agguato mafioso, Scoppa pronto alla fuga

Andrea Scoppa sapeva di non essere più al sicuro in Canada e per questa ragione aveva già comprato un biglietto aereo per allontanarsi dal Paese. Qualche mese fa anche il fratello di Andrea, Salvatore, era morto assassinato in un agguato mafioso in un hotel di Montreal. L’omicidio di Salvatore sarebbe stato una vendetta, secondo gli inquirenti, per la morte del rivale Rocco Sollecito. Stando alle intercettazioni risalenti al 2015, alcuni complici di Scoppa stavano iniziando a non fidarsi più di lui, tanto da auspicarne una scomparsa violenta.

Casi come questo hanno caratterizzato le faide tra i vari clan fin dagli anni ’80, non solo in Canada ma anche in Messico e in Usa, arrivando persino a coinvolgere esponenti mafiosi di Cosa Nostra e della ‘Ndrangheta. Anche l’Italia non è nuova a questo genere di esecuzioni. Solo qualche giorno prima di questo agguato si è risolto un caso di omicidio durato anni, quello sulla morte di Carmelo Polito. L’uomo è stato freddato mentre passeggiava a San Gregorio d’Ippona tenendo per la mano il figlio di sei anni.