Agricoltura, al via in Piemonte interventi contro cimice asiatica -2-

Red/Apa

Roma, 6 giu. (askanews) - Dal 2018 stata attivata una rete di monitoraggio sul territorio piemontese, che coinvolge i tecnici di tutti i settori produttivi, in modo da conoscere in tempo reale la situazione relativa all'insediamento di H. halys nelle zone e sulle colture pi soggette a danno e agli spostamenti sul territorio regionale. Questo al fine di concordare, con i tecnici della filiera, attraverso i coordinamenti settimanali (frutticolo, corilicolo e orticolo) tenuti da Agrion, strategie di difesa ecosostenibili ed efficaci nel contenere i danni alle produzioni agricole piemontesi.

Questa cruciale attivit resa possibile anche nel 2020 grazie al finanziamento di Ferrero HCo, che ha concretizzato e reso operativa la rete di monitoraggio territoriale, che verr effettuato mediante trappole a feromoni e frappage. Oltre alla rete di monitoraggio, saranno poi proseguite tutte le attivit volte a sperimentare e individuare tecniche innovative ed ecocompatibili per la difesa, quali tecniche di difesa passiva (barriere fisiche) e saggi in campo sull'efficacia di nuovi prodotti, fra cui i prodotti con effetto accessorio battericida, che nelle prove preliminari hanno fornito risultati promettenti.

In ultimo, ma non per importanza, anche nella nostra Regione sar moltiplicato e rilasciato il parassitoide oofago Trissolcus japonicus, la ben nota vespa samurai, che a dispetto del nome lungo meno di 1,5 mm, e che in Cina considerato un efficace limitatore naturale di H. halys. Il Piemonte infatti fra le Regioni del Nord Italia che hanno presentato richiesta ufficiale per la immissione in natura del parassitoide T. japonicus per la lotta biologica, nell'ambito del Programma nazionale,di contrasto alla cimice asiatica, di durata triennale, elaborato dal Settore Fitosanitario Nazionale in collaborazione con il CREA e le Regioni interessate che, previa autorizzazione finale del Ministero dell'Ambiente, dovrebbe partire quest'estate. (Segue)