Agricoltura biologica rigenerativa, a Parma il primo centro internazionale

·3 minuto per la lettura
featured 1418536
featured 1418536

Roma, 6 lug. – (Adnkronos) – Il primo centro internazionale di formazione e ricerca sull'agricoltura biologica rigenerativa sorgerà alle porte di Parma, nel Davines Village, un villaggio interamente carbon neutral che include uffici, laboratori, un orto scientifico, un bistrot e molto altro, sede del Gruppo Davines, azienda certificata B Corp fondata nel 1983 dedicata al settore della cosmetica professionale. Il Davines Group – Rodale Institute European Regenerative Organic Center, questo il nome del nuovo centro, includerà una superficie agricola biologica rigenerativa e un centro di ricerca e formazione.

Il centro rappresenterà il primo avamposto europeo di Rodale Institute, realtà fondata nel 1947 con sede in Pennsylvania, pioniera in materia di agricoltura rigenerativa e leader di questo movimento grazie ad attività di ricerca, formazione degli agricoltori ed educazione dei consumatori. Sin dagli anni '80, Rodale Institute ha introdotto il termine 'rigenerativo biologico' per definire un tipo di agricoltura che permette al terreno di assorbire carbonio, in grado di influire positivamente sul cambiamento climatico, promuovere la biodiversità e proteggere il terreno, l’aria e l’acqua.

Il nuovo European Regenerative Organic Center si svilupperà su una superficie di 10 ettari e concentrerà la propria attività di ricerca e formazione su aziende agricole europee di piccole e medie dimensioni che trattano colture particolari destinate all’utilizzo sia in campo alimentare e nutrizionale sia in ambito cosmetico. Sostenendo gli agricoltori all’interno della regione, il centro si concentrerà sulla gestione biologica nel clima mediterraneo, nonché sulla correlazione tra agricoltura e settore cosmetico.

“In questa fase così critica della vita sul nostro pianeta, un nuovo paradigma di crescita economica e demografica è possibile solo se l’ecosistema terrestre è preservato e valorizzato – afferma Davide Bollati, presidente del Gruppo Davines – Per affrontare questa impresa titanica, il Gruppo Davines nel corso degli anni ha fatto la sua parte con umiltà e dedizione. La partnership con Rodale Institute, pioniere di questa visione rigenerativa e con spirito affine a quello di Davines, rappresenta per noi un ulteriore passo in avanti nel percorso verso la bellezza, l'etica e la sostenibilità. Speriamo che questa partnership non solo abbia un impatto positivo sullo sviluppo dei nostri prodotti e sulla catena di fornitura, ma serva anche da catalizzatore per il cambiamento che animerà gli studi sulla sostenibilità e le pratiche di agricoltura rigenerativa in Italia ed Europa”.

“Sin dalla fondazione negli anni Quaranta, Rodale Institute ha sostenuto gli agricoltori biologici e le loro comunità. Negli Stati Uniti il comparto biologico è cresciuto fino a raggiungere i 60 miliardi di dollari – spiega Jeff Moyer, Ceo di Rodale Institute – Siamo onorati di avere l'opportunità di collaborare con il Gruppo Davines per il nostro primo Regional Resource Center internazionale, finalizzato a fornire istruzione, ricerca e supporto agli agricoltori in Italia, Europa e oltre".

La partnership mira a spingere il movimento biologico rigenerativo oltre l'ambito alimentare, incrementando il suo impatto nel campo della cosmesi e della cura personale. I ricercatori e il personale del centro, in collaborazione con il team Ricerca & Sviluppo Davines, concentreranno i propri studi sulle modalità in cui l’agricoltura biologica rigenerativa può influenzare la catena di approvvigionamento dei prodotti per la cura della persona e allo stesso tempo aiutare a mitigare il cambiamento climatico.

La partnership è stata annunciata oggi in occasione della Green Week – Festival della Green Economy, a Parma, durante l'incontro "Rigenerazione: risorse consumate, capitale naturale e umano”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli