Agricoltura, #Cambiamoagricoltura: Pnrr clamorosa occasione persa

Red
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Roma, 30 apr. (askanews) - Mentre si svolge oggi una importante riunione del Trilogo UE (Consiglio, Commissione e Parlamento) per il negoziato in corso sulla riforma della PAC post 2022 la Commissione UE riceve dal Governo italiano un Piano Nazionale Ripartenza e Resilienza (PNRR) "che ignora la transizione ecologica della nostra agricoltura". Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura il PNRR "è una clamorosa occasione persa per rendere la nostra agricoltura davvero sostenibile, non citando mai l'agroecologia e la priorità dell'agricoltura biologica". Per questo il Piano Strategico Nazionale della PAC post 2022 assume una "maggiore importanza dovendo fissare obiettivi ambientali in grado di colmare in parte le lacune del PNRR.

Nel frattempo il Trilogo UE decide la futura "architettura verde" della PAC, fondamentale per allineare il principale strumento finanziario per l'agricoltura europea al Green Deal. Sono oggi in discussione le regole per gli ecoschemi con la percentuale minima di fondi da assegnare per gli interventi a favore dell'ambiente e il clima, l'utilizzo dei fondi non spesi da destinare ad altri pagamenti diretti o trasferire allo Sviluppo Rurale. Il Consiglio UE AgriFish ha proposto la soglia minima del 20% dei fondi del primo pilastro per gli ecoschemi, mentre il Parlamento ha indicato il 30%.

La Coalizione #CambiamoAgricoltura, che ha accolto con soddisfazione la dichiarazione del Ministro Stefano Patuanelli, in occasione dell'ultimo Consiglio europeo dei Ministri dell'agricoltura di questa settimana, favorevole ad una percentuale superiore al 20% delle risorse del primo pilastro della PAC per gli ecoschemi, auspica "una decisione ancor più lungimirante che assicuri adeguate risorse per la transizione ecologica con una quota minima di spesa non inferiore al 30%". Questa dovrà essere anche la percentuale di spesa minima per l'ambiente nel secondo pilastro della PAC per lo Sviluppo Rurale, "escludendo dal calcolo quegli interventi senza una comprovata valenza ambientale, come i pagamenti per le aree svantaggiate, un altro dei temi in discussione oggi a Bruxelles".

Non si discuterà solo di budget, oggi in sede Europea, ma anche di un intero pacchetto di regole che condizioneranno il contributo che la PAC potrà dare al Green Deal Europeo ad iniziare dalla percentuale minima (e la tipologia) di aree da destinare alla natura, le regole per i pagamenti accoppiati, gli indicatori per il monitoraggio degli interventi per il clima e la biodiversità. Fondamentale sarà la posizione degli Stati Membri discussa nello scorso Agrifish dove le posizioni assunte dal Ministro Patuanelli sono risultate in evidente discontinuità rispetto al passato, quando l'Italia era ferma su posizioni conservatrici in aperta opposizione alla transizione ecologica.

Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura si tratta di "un primo timido passo nella giusta direzione, ma sarà necessario più coraggio ed ambizione nella redazione del Piano Strategico Nazionale della PAC post 2022 per vincere le sfide ambientali globali dell'agricoltura, come arrestare la perdita di biodiversità e mitigare i cambiamenti climatici".