Agricoltura, diventano legge norme contrasto a pratiche sleali

Red
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Roma, 21 apr. (askanews) - Con l'approvazione definitiva del Senato alla Legge di Delegazione europea diventa realtà il contrasto alle pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nelle filiere agricole e alimentari. A seguito della votazione di Palazzo Madama è stato infatti licenziato definitivamente il disegno di legge di delegazione europea 2019-2020, riguardante il recepimento di 38 direttive nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 17 regolamenti comunitari. "Si tratta di un risultato storico, atteso da tempo dal comparto primario che può così essere maggiormente tutelato", commenta la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura alla Camera.

"Stop, quindi - aggiunge - al ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso nonché alla vendita a prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione, poniamo un limite oltre cui non sarà più possibile rimandare il pagamento, garantiamo la tutela dell'anonimato di chi denuncia valorizzando il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza, introduciamo sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive conferendo forza al ruolo dell'Icqrf, l'Ispettorato repressione frodi, che potrà avvalersi del supporto del Comando per la tutale agroalimentare dei Carabinieri e della Guardia di Finanza".

"Gli agricoltori - conclude Gagnarli - che non dispongono di un potere contrattuale sufficiente a contrastare le prassi scorrette potranno contare su un impianto normativo che auspichiamo il Governo renda ora, a stretto giro, operativo attraverso il relativo decreto legislativo. Si stima che ogni anno le pratiche commerciali sleali procurino oltre 350 milioni di euro di danni a cascata nella filiera agricola e alimentare".