Agricoltura, Mipaaf: in Stato-Regioni via libera al Sipa

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 9 feb. (askanews) - Digitalizzazione dell'identificazione delle parcelle agricole del territorio nazionale che faciliteranno la presentazione da parte degli agricoltori delle domande di aiuto in formato grafico e l'esecuzione, da parte delle amministrazioni, delle attività di gestione e di controllo. È questo l'obiettivo del SIPA (Sistema unico di identificazione delle parcelle agricole) divenuto legge con la conversione del decreto Semplificazioni e sulla cui attuazione è stata raggiunta oggi l'intesa in Conferenza Stato-Regioni.

"Il SIPA rappresenta una innovazione tecnologica importante per la digitalizzazione e il miglioramento dei servizi in agricoltura - dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate, che ha partecipato per il Mipaaf in videoconferenza alla seduta odierna - Gli agricoltori saranno facilitati nella presentazione delle domande di aiuto e dovranno confermare o aggiornare annualmente il proprio fascicolo aziendale che, a partire dal 2022, conterrà anche le informazioni relative al registro dei trattamenti e delle fertilizzazioni nell'ambito del Quaderno di Campagna".

Il SIPA è un registro unico nazionale di tutte le superfici agricole e si basa sull'archivio di ortofoto digitali provenienti dalle riprese aree o satellitari del territorio che consente di acquisire i dati qualitativi e quantitativi, articolati in parcelle agricole e rappresentati su un sistema di informazione geografica territoriale. Sarà Agea a realizzare e aggiornare il SIPA attraverso tecniche di interpretazione delle ortofoto e delle immagini satellitari nonché in base all'esito dei procedimenti amministrativi autorizzativi e dei controlli svolti sul territorio, tenendo conto dell'evoluzione tecnologica dei sistemi digitali che supportano l'utilizzo di applicazioni grafiche e geospaziali. L'aggiornamento dell'intera superficie agricola nazionale, mediante tecniche di fotointerpretazione su ortofoto ad alta risoluzione, avverrà con cadenza almeno triennale.