Agrigento: Gip convalida sequestro Scala dei Turchi

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Resta sotto sequestro la Scala dei Turchi di Agrigento, disposto la scorsa settimana dal Procuratore Luigi Patronaggio. Il gip del tribunale di Agrigento, come apprende l’Adnkronos, ha convalidato il sequestro del tratto tra i più suggestivi della Sicilia sul litorale agrigentino, caratterizzato da una parete di marna bianca è candidato a Patrimonio dell'Unesco. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati anche una persona. Si tratta di Ferdinando Sciabarrà, che sostiene di essere il proprietario della Scala dei Turchi. L'uomo risulta, infatti, catastalmente proprietario di una grossa parte dell'area battuta dai turisti. Il reato che gli viene contestato dalla magistratura è di occupazione di demanio pubblico. Ma è anche indagato per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale "per non avere impedito in qualità di possessore di fatto del sito il danneggiamento e il deterioramento del sito" di Scala dei Turchi. 

L'indagine della Procura di Agrigento era stata aperta nei mesi scorsi, a carico di ignoti, per inosservanza delle norme a tutela dei beni artistici, culturali ed ambientali sulla situazione nella Scala dei Turchi. Subito dopo il sequestro il Procuratore Patronaggio aveva detto che la La Scala dei Turchi, "è un bene pubblico" e che "c’erano delle verità nascoste". Sono stati sentiti "testi privati e pubblici scoprendo che il soggetto (Sciabbarrò ndr) non è il titolare del bene in quanto la documentazione su cui si basava la pretesa del privato non era fondata".  

Sarà la Forestale ad occuparsi della sorveglianza della Scala dei turchi. Così è stato deciso nei giorni scorsi dopo un vertice che si è tenuto alla presenza dell’assessore regionale Territorio e Ambiente, Toto Cordaro.