Agrigento: a luglio Tribunale rigettò sorveglianza speciale per autore raid Scala Turchi

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Palermo, 12 gen. (Adnkronos) – Lo scorso luglio il tribunale di Palermo rigettò la richiesta della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza chiesta nel mese di febbraio del 2021 per Domenico Quaranta, l'imbianchino di 49 anni, denunciato oggi per avere imbrattato la Scala dei Turchi. L'uomo era stato condannato in passato per avere piazzato una bombola a gas alla metropolitana di Milano nel 2002. Ecco cosa scriveva nel provvedimento di luglio la giudice Ettorina Contino, come apprende l'Adnkronos: "Pur rivelando un profilo personale irrispettoso delle regole di civile convivenza e incline alla reazione ai danni delle forze dell'ordine, si tratta di atteggiamenti certamente esecrabili e che, ove integranti illecito penale, troveranno nella sanzione penale adeguata risposta, ma che, dalla descrizione fornita nella proposta e negli allegati, non risultano avere determinato una lesione ai beni della sicurezza e tranquillità pubblica. Ad esempio, come avverrebbe nei casi in cui l'aggressione, anche verbale, si inserisca in un contesto di violenza che metta a repentaglio un numero indiscriminato di soggetti o che comunque sia idoneo a turbare la percezione del consociato in merito al regolare andamento del vivere civile collettivamente inteso, al mantenimento delle condizioni necessarie alla convivenza sociale, alla possibilità di espletare le ordinarie esigenze di vita senza incorrere nel rischio di un grave danno alla persona".

L'uomo nel 2011 era già stato destinatario della misura di sorveglianza speciale e applicata fino al 2018.

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