Agrigento: Miccichè, 'io indagato? Fesserie, ho documentato tutti i contributi elettorali' (2)

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(Adnkronos) – Poi il Presidente dell'Ars parla ancora della "lentezza della giustizia in Italia". E si lamenta di averlo appreso "dalla stampa". Ma non solo. "E' una cosa fastidiosa anche per il fatto che io debba spiegare le cose a mia figlia. Se lo avessi saputo prima le avrei potuto spiegare di che si tratta, invece scoprirlo così dai giornalisti è veramente assurdo. E' una delle storture del sistema giustizia che va sistemata". E ribadisce: "Se i magistrati di Agrigento mi avessero chiamato io avrei portato le carte e loro avrebbero capito l'equivoco, invece devo andare ad Agrigento e fare perdere tempo anche ai magistrati. Bastava chiamarmi e chiedermi: 'E' vero o no? C'è questo contributo?'. Oggi il pm perderà solo tempo prezioso, bastava una chiamata. Questo è uno dei motivi fondamentali della lentezza della giustizia".

E su Francesco Scoma, indagato con lui, in quanto mandatario elettorale: "Scoma non c'entra nulla. Posso non volerlo come sindaco ma nel 2017 si è comportato con ordine e precisione. Per fortuna che c'era lui. Che ha consegnato tutto. Si è fatto consegnare tutt i documenti, ci sono pure i centesimi". E conclude: "Pazienza, poco fa ho detto al mio staff che dopo 27 anni che faccio politica doveva capitare una cosa…". (di Elvira Terranova)

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