Agriturismi, Regione Lombardia: via libera ad asporto e consegne

Red/Alp

Milano, 27 giu. (askanews) - "Consentiamo asporto e consegne a domicilio in modo permanente, introduciamo la possibilit di organizzare campi vacanze e attivit giornaliere di gioco come Cre e Grest, riduciamo da 60 a 15 giorni i termini per il rilascio del nuovo 'certificato di connessione' nei casi di procedure di esproprio, e il certificato diventa senza limiti di durata (salvo modifiche nell'assetto aziendale). Si tratta di modifiche tecniche che, per, cambieranno nel quotidiano l'attivit degli operatori ai quali mander una lettera per spiegare nel dettaglio le novit". Lo ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito all'approvazione del nuovo regolamento sugli agriturismi da parte della Giunta regionale.

Si tratta, ha proseguito Rolfi, di una "semplificazione massima, decisa in comune accordo con le associazioni di categoria: vogliamo aiutare i nostri imprenditori a recuperare" e anche per questo " prevista per luglio anche una campagna comunicativa sui social e sulle televisioni per promuovere le vacanze nelle 1.688 strutture lombarde, situate in montagna, in collina, in campagna, sui laghi e dove si possono trovare prodotti agroalimentari straordinari".

La Regione ha spiegato che il nuovo regolamento prevede la somministrazione dei pasti, nel limite di venti giornate all'anno, anche nei giorni di apertura non previsti dal "certificato di connessione". La legge regionale prevede che negli agriturismi siano serviti prodotti provenienti dal territorio lombardo in misura superiore o uguale all'80% del totale. Per allentare il rigore, senza contravvenire allo spirito della legge, sar possibile far rientrare in questo parametro i prodotti lombardi con marchio Dop, Igp, Igt, Doc e Docg provenienti anche non direttamente da aziende agricole, visto che la loro territorialit certificata. Semplificazioni anche per l'ippoturismo: viene eliminato il limite al numero dei cavalli e vengono consentite le lezioni di formazione minima di base dell'equitazione ai fruitori.

"Togliamo i vincoli - ha concluso l'assessore - senza snaturare l'essenza degli agriturismi, che per noi rimangono ambasciatori dei prodotti agricoli lombardi ed espressione del rapporto tra agricoltura e alimentazione in quella che la prima regione agricola d'Italia".