Agroalimentare: Coldiretti, 'al via a Milano, Lodi e Monza petizione contro cibo in provetta'

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 16 nov. (Adnkronos) – Parte, tra Milano, Lodi e Monza Brianza, l'apertura di una raccolta di firme "contro il cibo sintetico e per fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy". Lo annuncia la Coldiretti, specificando che la petizione può essere sottoscritta nei mercati contadini di Campagna Amica, negli eventi promossi dalla Federazione interprovinciale e negli uffici zona della Coldiretti sul territorio di Milano, Cuggiono, Abbiategrasso, Melegnano, Melzo, Lodi, Codogno e Concorezzo.

"L’obiettivo -spiega la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza- è promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia, dalla carne prodotta in laboratorio al latte 'senza mucche' fino al pesce senza mari, laghi e fiumi. Prodotti che potrebbero presto inondare il mercato europeo sulla spinta delle multinazionali e dei colossi dell’hi tech".

Già ad inizio 2023, avverte Coldiretti, potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue, mentre entro il primo semestre 2023 negli Usa potrebbero entrare in commercio alcuni prodotti sintetici. Una pericolosa deriva degli alimenti creati in laboratorio iniziata con la finta carne della società americana Beyond Meat e sostenuta da importanti campagne di marketing che tendono a nascondere i colossali interessi commerciali e speculativi in ballo per esaltare invece il mito della maggior sostenibilità rispetto alle tradizionali attività di allevamento e pesca.

Gli investimenti nel campo del cibo sintetico, fa sapere ancora Coldiretti, stanno crescendo sostenuti da diversi protagonisti del settore hi tech e della nuova finanza mondiale, dal fondatore di Microsoft Bill Gates ad Eric Schmidt, cofondatore di Google; da Peter Thiel, co-fondatore di PayPal a Marc Andreessen, fondatore di Netscape; dal co-fondatore di Yahoo Jerry Yang a Vinod Khosla di Sun Microsystems. L’esempio più lampante è quello del settore della carne artificiale dove solo nel 2020 sono stati investiti 366 milioni di dollari, con una crescita del 6000% in 5 anni.

"Per quanto riguarda la carne da laboratorio, la verità che non viene pubblicizzata è che non salva gli animali perché viene fabbricata sfruttando i feti delle mucche, non salva l’ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali, non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare, non è accessibile a tutti poiché per farla serve un bioreattore, non è neppure carne ma un prodotto sintetico e ingegnerizzato".

E non c’è solo la bistecca in provetta: "La società Remilk vuole aprire una fabbrica chimica in Danimarca per la produzione di latte sintetico realizzato in laboratorio senza mucche. In Germania si lavora a bastoncini di sostanza ittica coltivati in vitro senza aver mai neppure visto il mare, mentre negli Usa -conclude Coldiretti- si stanno buttando anche sul sushi in provetta".