Agroalimentare, Nestlè Italia verso zero emissioni entro il 2050

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 9 feb. (askanews) - Negli ultimi 10 anni in Italia Nestlé ha ridotto del 45% le emissioni di CO2. Questo è solo uno degli importanti risultati conseguiti dall'azienda nel nostro Paese. Rappresenta il frutto di un articolato programma di azioni per raggiungere l'obiettivo di dimezzare a livello globale le emissioni di gas serra entro il 2030 e arrivare a quota zero entro il 2050.

Il cambiamento climatico è un rischio concreto per l'agricoltura, per la produzione di cibo e, di conseguenza, per il business delle aziende alimentari. Tuttavia, allo stesso tempo, le principali fonti di emissioni di gas serra (GHG) sono costituite proprio dalle attività legate alla catena del valore del settore alimentare. È chiaro, pertanto, che ci si trovi di fronte a una sfida particolarmente complessa, che Nestlé sta affrontando con una visione a lungo termine e una strategia che coinvolge tutti i partner della filiera, consumatori inclusi, perché per raggiungere risultati davvero significativi serve il contributo di tutti.

In particolare, Nestlé intende concretizzare il suo impegno lavorando su alcuni assi strategici fondamentali: stabilimenti; produzione e trasporti; materie prime (cacao, caffè, latte); agricoltura rigenerativa. Tutti questi sforzi si riflettono sui prodotti e mirano ad agire sulla consapevolezza dei consumatori. Nestlé, infatti, vuole lavorare per continuare ad offrire prodotti più sostenibili, più salutari e più rispettosi dell'ambiente. Alcuni dei principali brand Nestlé stanno già lavorando per seguire questo impegno e presto diventeranno a zero emissioni di carbonio, tra questi S. Pellegrino, Acqua Panna, Garden Gourmet e Nespresso.