Ai ballottaggi ha votato il 43,9%, meno di un italiano su due

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TURIN, ITALY - OCTOBER 18: Officials at a polling station wear protective masks while counting the ballot papers during as people go to the polls to elect a new mayor on October 18, 2021 in Turin, Italy. Over two days Italians will cast their vote to decide between Stefano Lorusso and Paolo Damilano as the new mayor of Turin. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
TURIN, ITALY - OCTOBER 18: Officials at a polling station wear protective masks while counting the ballot papers during as people go to the polls to elect a new mayor on October 18, 2021 in Turin, Italy. Over two days Italians will cast their vote to decide between Stefano Lorusso and Paolo Damilano as the new mayor of Turin. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.

Record negativo a Roma. Il 40,6% di affluenza al ballottaggio per il Campidoglio segna la partecipazione più bassa di sempre da quando nel 1993 è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco. Nel corso degli ultimi 28 anni - durante i quali si sono alternati 5 sindaci a Palazzo Senatorio (3 di centrosinistra, uno del centrodestra e una del M5s) - la partecipazione al voto è andata progressivamente scemando. In questo lasso di tempo sono rimasti a casa circa 900mila elettori. Nel 1993, infatti, al secondo turno ha partecipato il 79,8%, pari ad 1 milione ed 850mila persone, stavolta al ballottaggio si sono recati alle urne 959mila elettori. Nei quattro turni elettorali, che hanno visto le due vittoria a testa di Francesco Rutelli e Walter Veltroni, l’affluenza è rimasta alta. Per il bis di Veltroni nel 2006 la partecipazione al ballottaggio era ancora al 65%. Anche nel 2008 per la sfida tra Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, vinta dall’esponente di destra, la partecipazione era al 63%. Poi il crollo, a partire dalla vittoria di Ignazio Marino nel 2013 su Alemanno, con il 45,6% di presenza ai seggi, mentre nelle ultime elezioni, quelle che hanno portato in Campidoglio Virginia Raggi nel 2016, l’affluenza aveva di poco superato il 50%.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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