Un’intelligenza artificiale ha creato un vaccino, testato sull’uomo

[Getty]

Gli apocalittici potrebbero vedere questa notizia come la conferma che l’Intelligenza Artificiale dominerà l’uomo; gli entusiasti, al contrario, che l’AI è destinata ad aiutare l’umanità risolvendo questioni cruciali. Guardandola in modo neutrale, la notizia è questa: l’AI ha sviluppato un vaccino antinfluenzale che sarà sperimentato su volontari in carne e ossa.

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento di decisiva importanza nella ricerca su malattie ed epidemie, come conferma questa notizia proveniente dall'Australia. E’ alla Flinders University, infatti, che avrà inizio la sperimentazione del vaccino, completamente progettato da algoritmi di machine learning. Si tratta di un passo ulteriore in una pratica già regolarmente in atto, cioè quella dell’utilizzo di software nella creazione o nella definizione di farmaco. In questo caso, però, il software si occupa di tutte le fasi di lavorazione, e nello specifico si occupa di trovare le molecole che meglio interagiscono con le nostre funzioni vitali allo scopo prefissato.

L’algoritmo è stato sottoposto a una fase iniziale di addestramento, durante la quale ha memorizzato tutti i composti chimici noti che sappiano attivare il sistema immunitario dell’uomo, individuando anche quelli che invece non riescono a farlo. In seguito, ha capito da sé quali siano le caratteristiche di un farmaco potenzialmente funzionante e quelle di uno da non considerare. Una seconda parte di codice ha imparato a generare migliaia di miliardi di composti chimici, poi sottoposti all'analisi dell'AI per identificare quali avrebbero potuto diventare i farmaci veri e propri.

Da qui sono intervenuti i ricercatori in carne e ossa, che hanno selezionato i candidati migliori, li hanno sintetizzati in laboratorio e li hanno provati su campioni di sangue umano per verificarne l'efficacia. Secondo i ricercatori il sistema sarebbe addirittura riuscito a ideare composti più efficaci di quelli al momento disponibili. Tuttavia, è ancora presto per capire se il sistema potrà velocizzare il processo di scoperta e sviluppo di nuove molecole farmaceutiche, consentendo anche un enorme risparmio di risorse finanziarie. Come minimo sarà necessario attendere la fine della fase di test del farmaco uscito dall'esperimento