Ai gilet arancioni piace Draghi. "Ci incontri", dice il generale Pappalardo

Manuela D'Alessandro
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AGI - Al movimento dei gilet arancioni piace la prospettiva di Mario Draghi alla guida del governo. A dirlo in una conferenza stampa di presentazione della manifestazione prevista a Milano sabato prossimo, è l'ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, che chiede un incontro all'ex presidente della Bce:"Draghi ha preparazione professionale, è un uomo che ha ricoperto incarichi in cui ha ottenuto risultati. Dobbiamo ammetterlo: Draghi ha operato bene dove ha operato, per quali interessi non lo sappiamo ma non possiamo metterlo al livello di un Di Maio". 

Pappalardo ha aggiunto che "proprio perché ha una preparazione non potremo giustificarlo se sbaglierà. Essendo noi uomini delle istituzioni abbiamo chiesto a Draghi di incontrarlo. Come ascolta tutti, deve ascoltare anche un movimento, l'unico, che ha portato 50mila persone in piazza per protestare contro la gestione del virus.  Attendiamo che ci chiami prima del 13 febbraio per spiegare alla nostra manifestazione cosa ci ha detto in merito alle nostre richieste".

All'incontro coi giornalisti in un hotel milanese, Pappalardo si è presentato, come altri esponenti del movimento, senza mascherina e ha spiegato che anche la manifestazione sarà 'mascherina free'. 
"Il testo unico di pubblica sicurezza prevede che non si manifesti col volto coperto, non possiamo violare quella che è una legge, a differenze dei dpcm di Conte che sono incostituzionali e illegittimi".

Ma perché parlare alla stampa senza mascherina in un luogo chiuso? "Voi siete liberi di metterla - ha risposto ai cronisti - Questo tipo di mascherine non servono, il virus passa lo stesso. Datemi uno scafandro che me lo metto".

"Noi non siamo negazionisti - questo il punto di vista sul Covid - non neghiamo la malattia ma sul fatto che sia stata una pandemia non abbiamo prove. Ci devono dimostrare che i morti sono morti per per Covid e non per altro". E sui vaccini: "Sui social ci arrivano notizie degli effetti collaterali, di persone che stanno male ma nessuno ne parla e la notizia ancora più spaventosa è che i vaccini non impediscono i contagi".