'AI' potrebbe diagnosticare il tumore al polmone un anno prima

·2 minuto per la lettura

AGI - Un programma di intelligenza artificiale potrebbe individuare i segnali di un cancro ai polmoni tramite scansioni TC un anno prima che possano essere diagnosticati con metodi esistenti. Lo suggerisce uno studio, presentato durante il Congresso internazionale della European Respiratory Society, condotto dagli scienziati dell'Istituto nazionale francese per la ricerca in scienze e tecnologie digitali, dell'Universitè Cote d'Azur, dell'Ospedale universitario di Nizza e dell'azienda Therapixel, specializzata in AI applicata all'imaging medico. Il tumore polmonare, spiegano gli autori, rappresenta la causa più comune di morte per cancro, tanto che ogni anno provoca 1,8 milioni di decessi a livello globale. 

Questa patologia oncologica viene spesso diagnosticata in una fase avanzata, in cui è improbabile che il trattamento abbia successo. Il team, guidato da Benoit Audelan, ha sviluppato un programma di apprendimento automatico, addestrato con le scansioni TC di 888 pazienti con crescite sospette di masse tumorali. L'algoritmo è stato testato su diversi set di 1.179 pazienti, che facevano parte di un lavoro di follow-up di tre anni.

Stando ai risultati del gruppo di ricerca, il sistema è stato in grado di identificare 172 dei 177 tumori maligni riscontrati nella coorte, dimostrando un'efficacia del 97 per cento. Gli esperti hanno poi valutato la capacità dell'algoritmo di riconoscere le neoplasie dalle TC effettuate un anno prima che diventassero evidenti. In questo caso l'efficacia è stata dell'85 per cento.

Il programma, però, riconoscono i ricercatori, restituisce ancora troppi falsi positivi. "Lo screening per il cancro ai polmoni tramite intelligenza artificiale - osserva Audelan - ci permetterebbe di coadiuvare il lavoro di esperti e radiologi, che potrebbero utilizzare uno strumento affidabile in grado di rilevare i primi segnali di un potenziale cancro al polmone".

"Diagnosticare tempestivamente le neoplasie polmonari - commenta Joanna Chorostowska-Wynimko, segretario generale della European Respiratory Society, non coinvolta nella ricerca - è essenziale per migliorare i tassi di sopravvivenza associati a questa patologia. Questo lavoro è davvero promettente, ma necessita diversi miglioramenti prima di poter raggiungere la fase di utilizzo".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli