AIC, Tommasi: "Stadi aperti? A determinate condizioni non è assurdo. Senza tifo non è lo stesso"

Stefano Bertocchi

"Il calcio prova a ripartire. Sarà la comunità scientifica a dirci se siamo al sicuro. Piano piano ci stiamo riavvicinando alla normalità e così si spera sia anche per il calcio”. È l'augurio di Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, a pochi giorni dalla ritorno in campo dopo lo stop per la pandemia Covid-19: "Il calciatore ha lo stesso rischio di tutti i cittadini e dobbiamo cercare di evitare che ci siano casi positivi - ha sottolinato ai microfoni di TeleArena -. Andando avanti penso non sia assurdo pensare agli stadi aperti con determinate condizioni. Tornare in campo senza pubblico non è la stessa cosa".


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Il numero uno dell'Assocalciatori, dunque, esprime il suo personale pensiero sulla possibile riapertura degli stadi, seguendo la speranza lanciata dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, che intervenuta a Radio Kiss Kiss Napoli, ha espresso parole di ottimismo sul tema: "È possibile che il CTS con il ministro Spadafora e col ministro Speranza, affronti il tema. I dati che arriveranno ci aiuteranno. In questo senso la mobilità a pieno è un fattore importante. Valuteremo come va la curva dei contagi, se la curva si abbassa possiamo immaginare che l'ultima parte della stagione, con un impegno delle società sportive, possa disputarsi con parziale riapertura degli stadi".


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