Aids in Africa e Asia, Rapporto MSF "Non c'è tempo da perdere": -4-

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Roma, 29 nov. (askanews) - Solo otto paesi dei quindici esaminati dal report usano test rapidi per la tubercolosi su pazienti con HIV avanzato. In alcuni ospedali del Sudafrica vengono utilizzati, ma una maggiore e capillare diffusione a livello comunitario deve ancora avvenire. Il Malawi sta pianificando di adottarli in 230 centri sanitari nel 2020 e programmi pilota per introdurre questi test sono stati lanciati sia in Lesotho che in Nigeria. Un altro progetto pilota è stato completato recentemente in Kenya prima di una possibile estensione a livello nazionale.

Solo un terzo dei paesi presi in esame raccomanda l'uso del test rapido per la meningite pneumococcica (che rappresenta il 15/20% di tutte le morti legate all'HIV avanzato) su pazienti con un sistema immunitario molto debole e compromesso. In paesi come Kenya, Mozambico, Sudafrica, Sud Sudan, Uganda e Zimbabwe questa raccomandazione non è stata ancora implementata a livello comunitario. Attualmente nei 15 paesi oggetto del rapporto i test per la tubercolosi e la meningite pneumococcica sono disponibili a livello dei centri di salute primaria soltanto nei centri supportati da MSF.

L'obiettivo globale di UNAIDS "90-90-90" (il 90% delle persone affette da HIV sono a conoscenza del loro stato di salute, il 90% delle persone diagnosticate ha ricevuto la terapia antiretrovirale e il 90% delle persone sotto trattamento ha ottenuto la soppressione della carica virale) presuppone una successione lineare per gradi successivi ma la realtà è ben diversa e spesso per molte persone si tratta di affrontare un modello circolare in cui devono ripetere il test e ricominciare il trattamento daccapo. (Segue)