Aids in Africa e Asia, Rapporto MSF "Non c'è tempo da perdere": -5-

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Roma, 29 nov. (askanews) - "Dobbiamo tutti essere consapevoli che il nostro lavoro non è finito una volta che le persone sono sotto trattamento e vedono migliorare il loro stato di salute. Dobbiamo accompagnarli durante tutto il loro percorso di cura" afferma il dr. Giuliani di MSF. "Non metteremo fine alle conseguenze devastanti dell'HIV scavando più tombe, ma facendo tutto il possibile per mantenere le persone sane, indipendentemente da dove vivano e da quali siano le loro condizioni di vita. Devono essere supportati a livello psicologico e sanitario il più vicino possibile al luogo in cui vivono".

Alcuni paesi come Lesotho, Malawi, Kenya e Uganda hanno iniziato a fare progressi nell'implementazione delle linee guida sull'HIV avanzato ma hanno bisogno di essere supportati economicamente. I donatori devono dare priorità alle politiche che riducono la mortalità causata dall'AIDS.

Quest'anno MSF ha lanciato la nuova campagna "Non chiediamo mica la luna" per celebrare i 20 anni della Campagna per l'Accesso ai Farmaci che nel caso della lotta all'HIV/AIDS ha portato alla riduzione dei prezzi del trattamento del 99% in un decennio, consentendo di curare oltre 22 milioni di persone. Nonostante molti risultati, ancora milioni di persone muoiono per malattie prevenibili e curabili, perché non riescono ad accedere a cure salvavita essenziali. Sul sito www.msf.it/spazioallecure è possibile sostenere la campagna nelle sue sfide attuali e future.